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Trento, per i consiglieri comunali spesi oltre 316 mila euro in gettoni. Il meno presente è Paolo Castelli

Lo scorso anno sono state approvate 68  proposte di deliberazione e 144 mozioni e ordini del giorno. Aumenta la voce dei risparmi grazie al taglio del numero di consiglieri e del valore dei gettoni di consiglio e commissioni

Di G.Fin - 23 marzo 2018 - 19:03

TRENTO. Ai consiglieri comunali di Trento nel 2017 sono stati liquidati in totale (compresa Irap) 316.451,10 euro in gettoni per le presenze durante le sedute del Consiglio e delle commissioni.

 

Il dato fa parte del resoconto dell'attività presentato dalla presidente del Consiglio comunale, Lucia Coppola, all'interno del quale sono riportati filo e per segno la mole di lavoro portata avanti nel 2017 e alcuni dati sulla presenza non solo dei consiglieri ma anche dei componenti della giunta.

 

Premesso che tutte le assenze sono state giustificate, è Paolo Castelli del gruppo misto ad essere mancato alle sedute per ben 15 volte, tutte giustificate (41 presenze su 56). A seguire c'è Dario Maestranzi del Patt con 11 assenze e al terzo posto tra gli assenteisti c'è la consigliera Antonia Romano con 48 presenze alle adunanze su 56.

 

Per quanto riguarda invece gli stacanovisti, a non essere mai mancati a una seduta del consiglio comunale sono il vicesindaco Paolo Biasioli, l'assessora Mariachiara Franzoia assieme ai consiglieri Vittorio Bridi (Lega), Gianni Festini Brosa (Lega), Emanuele Lombardo (Pd), Salvatore Panetta (Misto) (con una presenza con meno del 50% della durata dell'aduanza), Giovanni Scalfi ( Insieme Trento) (con una presenza a meno dei 90 minuti) e Cristian Zanetti (Fi).

 

Per quanto riguarda la presidente del consiglio comunale, Lucia Coppola, le presenze sono 53 su 56 e per il sindaco Alessandro Andreatta un'assenza. 

 

Dal punto di vista della produttività, la palma d'oro spetta alle minoranza che all'interno del consiglio svolgendo il ruolo di controllore ha prodotto una mole notevole di documenti, interrogazioni e mozioni. Sono soprattutto il Movimento 5 Stelle e la Lega a aver presentato più interventi.

 

“E' stato un anno di intenso lavoro – ha spiegato la presidente del Consiglio, Lucia Coppola – da parte di tutti e il ritmo dei lavori rispetto al passato è andato accelerando. Le interrogazioni che vengono presentate sono esaurite entro la seduta immediatamente successiva alla presentazione grazie alla recente modifica del regolamento. Per le mozioni e gli ordini del giorno si può dire che il consiglio ha saputo coniugare esigenze di snellezza e celerità con spazi per il dibattito”.

 

Sono 68 le proposte di deliberazione che sono state discusse e deliberate nel 2017, erano state 60 nel 2016, e si va dall'approvazione del documento di indirizzo al fine di orientare l'attività di revisione del Piano regolatore comunale, la modifica del consiglio comunale, l'accordo di programma con la provincia e i comuni del territorio Valle dell'Adige per arrivare ai nuovi indirizzi all'Asis e tante altre.

 

Le mozioni e gli ordini del giorno approvati sono stati 144 rispetto i 125 del 2016. Uno strumento, questo, utilizzato molto soprattutto per discutere di un tema sentito dai cittadini come quello della sicurezza.

Tornando poi all'aspetto economico, non manca la voce dei “Risparmi spesa”. In questo caso i valori del risparmio risultano notevoli rispetto alla passata consigliatura, ed è dovuto alla diminuzione del numero dei consiglieri da 50 a 40, per effetto della Legge Regionale 05.02.2013 n. 1, e all'istituzione di sei Commissioni più la Commissione dei capigruppo, mentre nella passata legislatura le Commissioni erano nove ed alle stesse si aggiungeva la Conferenza dei Capigruppo. Inoltre il gettone di presenza relativo alle Commissioni è stato ridotto del 50%, la metà di quanto spetta ai consiglieri comunali per la partecipazione alle sedute. E' stata inoltre introdotta, per la corresponsione del gettone, la presenza effettiva alle sedute di Consiglio e di Commissione, rispettivamente per 90 minuti e per 60 minuti.

 

Attualmente il gettone di presenza per una seduta di consiglio comunale e di 120 euro mentre per quanto riguarda le commissioni è di 60 euro che diventa 100 per la commissione capigruppo.

 

Come già detto, i gettoni di presenza liquidati nel 2017 ai Consiglieri per la partecipazione alle sedute del Consiglio comunale ed alle riunioni delle Commissioni consiliari ammontano 291.660 euro a questo va aggiunta l'Irap e si arriva a 316.451,10 euro.

 

Il risparmio rispetto la passato legislatura si può ben vedere confrontando gli importi della spesa totale dei gettoni, comprensiva dell'Irap. Nel 2010 era stata di 657.987 euro, nel 2011 576.084 euro, nel 2012 535.621 euro, nel 2013 559.892 euro e nel 2014 525.302 euro.

 

E' stato di 40 mila euro, invece, il fondo previsto per i gruppi consiliari. Non tutti i gruppi ne hanno fatto richiesta e l'impegno complessivo è stato di 19.745,54 euro. Il gruppi Cantiere Civico, Progetto Trentino, Misto e il neo costituito gruppo Insieme Trento non hanno richiesto l'utilizzo del fondo.

 

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