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Belluno
26 maggio | 18:40

Via Feltre e l'abbattimento degli alberi, dopo il giudizio del Tar interviene De Pellegrin: “Non mi preoccupa il dissenso, ma quando si prende posizione senza guardare ai fatti”

Una vicenda che è stata ed è tra le più sentite e discusse in città. A poche ore dal pronunciamento del Tar che ha ha respinto l'istanza cautelare presentata contro il progetto di riqualificazione di via Feltre, il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin interviene con una riflessione sulle prese di posizione contro il progetto stesso emerse con forza negli ultimi mesi. “Ho l’impressione che viviamo un tempo nel quale scegliamo prima da che parte stare e soltanto dopo cerchiamo gli argomenti per giustificare quella scelta”

BELLUNO. “Non mi preoccupa il dissenso, chi amministra deve essere pronto ad ascoltare critiche, osservazioni e punti di vista diversi. È giusto che sia così, perché le comunità crescono anche attraverso le domande che i cittadini pongono a chi governa. Mi preoccupa invece quando le opinioni diventano più importanti dei fatti”. A poche ore dal pronunciamento del Tar che ha ha respinto l'istanza cautelare presentata contro il progetto di riqualificazione di via Feltre (qui l’articolo), il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin interviene con un commento legato - afferma - “non tanto alla decisione del tribunale, che mi attendevo e che naturalmente rispetto e accolgo con soddisfazione, quanto per quello che questa vicenda racconta del nostro tempo”.

 

Una vicenda che è stata ed è tra le più sentite e discusse in città, da quando l’amministrazione ha reso noto il progetto già definitivo di rifacimento della via finanziato da un privato cittadino. Per questo De Pellegrin ha deciso ora di lasciare a nota alcune riflessioni generali, dettate probabilmente da tale clima di acceso dibattito e, va detto, netta contrapposizione tra opinioni opposte: da un lato i pieni sostenitori (taglio alberi compreso), dall’altro chi ha criticato in particolare la mancanza di coinvolgimento della popolazione e la distribuzione degli spazi verdi e di quelli ciclopedonali.

 

A preoccupare il sindaco pare essere proprio questo. “Quando si sceglie una posizione - specifica - e poi si cercano a tutti i costi gli argomenti per sostenerla, invece di fare il contrario. Quando la realtà smette di essere il punto di partenza delle nostre valutazioni e diventa soltanto un ostacolo da aggirare”.

 

De Pellegrin fa notare infatti come il pronunciamento del Tar non si sia limitato a consentire la prosecuzione dei lavori, ma abbia “esaminato puntualmente le contestazioni avanzate, rilevando come i presupposti sui quali si era sviluppata una parte del dibattito pubblico non trovassero riscontro nei fatti”. E qui il riferimento è alla questione del presunto vincolo storico sulle alberature, rispetto alla quale il Tar ha accertato che l’attuale assetto di via Feltre e i tigli presenti risalgono alla metà degli anni Sessanta, e alle valutazioni tecniche sul progetto, che il Tar ha ritenuto supportate da un’istruttoria approfondita e studi specialistici.

 

“Non richiamo questi aspetti - precisa - per stabilire chi avesse ragione e chi torto, ma perché credo che dovremmo interrogarci su quanto sia importante costruire le nostre opinioni partendo da informazioni corrette e verificate. Quando i fatti diventano secondari rispetto alle convinzioni il rischio è che la ricerca della verità lasci spazio soltanto alla contrapposizione tra schieramenti. Ho infatti l’impressione che stiamo vivendo un tempo nel quale troppo spesso scegliamo prima da che parte stare e soltanto dopo cerchiamo gli argomenti per giustificare quella scelta”.

 

“Dovremmo partire dai fatti - prosegue De Pellegrin - e lasciare che siano questi a costruire le nostre opinioni. Se vengono meno i fatti, rimangono soltanto contrapposizioni e tifoserie, utili negli stadi ma che non aiutano a costruire il futuro di una città. Lo sport mi ha insegnato una lezione molto semplice: puoi discutere con un cronometro, una misura o un risultato quanto vuoi, ma alla fine il cronometro non cambia e il risultato resta lì. Le opinioni sono importanti, ma nessuna può sostituire i fatti”.

 

Un giudizio netto, nonostante la mancanza di ascolto di queste opinioni contrarie da parte dell’amministrazione sia stata rilevata anche da chi, al progetto, si è dimostrato favorevole (qui il dibattito). Ma amministrare, afferma il sindaco, è una responsabilità inevitabile: “Significa studiare i problemi, confrontarsi con i tecnici, valutare le alternative e poi scegliere trovando il giusto compromesso, sapendo che non tutti saranno d’accordo. Nel caso di via Feltre ho creduto dall’inizio nella necessità di intervenire su una situazione con criticità reali, a partire dalla sicurezza dei pedoni. L’ho fatto con dati in mano, confrontandomi con i professionisti, valutando soluzioni e assumendomi la responsabilità delle decisioni. Abbiamo bisogno di più conoscenza dei fatti e meno no detti a priori, qualunque sia il progetto e a prescindere dal suo valore per la comunità” conclude.

 

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