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Belluno
27 giugno | 06:52

Via Feltre, nuovo stop all’abbattimento degli alberi: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar. “Rischio imminente di un pregiudizio grave e irreparabile”

Arriva dal Consiglio di Stato la decisione di sospendere nuovamente l’abbattimento dei tigli lungo via Feltre, dopo che il Tar aveva invece dato ragione al Comune. Ora si attende la nuova udienza (da fissare) ma intanto Italia Nostra plaude alla notizia che dà man forte alle motivazioni del ricorso

Via Feltre, nuovo stop all’abbattimento degli alberi: il Consiglio di Stato ribalta la sentenza del Tar

BELLUNO. “Prendiamo atto con rispetto della decisione del Consiglio di Stato e attendiamo fiduciosi che il Tar Veneto si esprima nel merito della vicenda, una volta fissata l’udienza”. Così il sindaco di Belluno Oscar De Pellegrin commenta il nuovo stop all’abbattimento degli alberi in via Feltre, deciso dal Consiglio di Stato con una decisione che ha ribaltato quella del Tar Veneto di un mese fa (qui la notizia).

 

Parliamo sempre del progetto di riqualificazione di via Feltre finanziato, per oltre 3 milioni di euro, dall’imprenditore Umberto Fiabane. Dopo che il primo ricorso presentato da Italia Nostra era stato respinto dal Tribunale amministrativo regionale, che aveva dato ragione al Comune e valutato la solidità delle valutazioni tecniche fatte per definire il progetto, ora il Consiglio di stato ha invece giudicato fondati i motivi sollevati dall’associazione.

 

Secondo i giudici, è infatti necessario procedere con ulteriori e più approfondite analisi vista la natura irreversibile dell’intervento, proprio per verificare se le scelte compiute siano coerenti con la tutela del paesaggio e del patrimonio storico. Banalmente, una volta abbattuti i tigli non avrebbe comunque più senso un pronunciamento contrario.

 

Per ora, dunque, possono proseguire i lavori preliminari affidati a Sib (Servizi integrati bellunesi) per il rifacimento dei sottoservizi, in quanto si tratta di un intervento diverso non ricompreso nel provvedimento oggetto della richiesta cautelare. Per i tigli rimasti, al contrario, il futuro non è ancora deciso.

 

Soddisfazione arriva chiaramente da Italia Nostra, che plaude al riconoscimento della tutela del paesaggio, del patrimonio storico, dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e dell’interesse delle future generazioni. “Il Consiglio di Stato - commenta l'associazione - ha accolto l’appello da noi proposto e ha ritenuto fondati i motivi per sospendere l’abbattimento dei tigli in attesa della decisione del ricorso nel merito. Inoltre, sussiste per il Consiglio il rischio imminente di un pregiudizio grave e irreparabile per le ragioni fatte valere da Italia Nostra, che sarebbero irreversibilmente compromesse dal taglio degli alberi nelle more della decisione nel merito della causa. La sospensione dell’abbattimento, quindi, è garantita sino alla sentenza di merito, che sarà pronunciata dal Tar Veneto all’esito dell’udienza di merito che verrà fissata”.

 

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