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Belluno
02 giugno | 11:08

Via Feltre, il dibattito infinito. Abbattimenti degli alberi nuovamente sospesi, interviene il sindaco: “Belluno non può permettersi di rinviare un intervento atteso da anni”

Non ha fine il dibattito attorno il rifacimento di Via Feltre. Dopo la sospensione degli abbattimenti degli alberi - autorizzata dal Tar pochi giorni fa - da parte del Consiglio di Stato, il sindaco Oscar De Pellegrin rilascia una nuova nota per commentare quanto sta accadendo

BELLUNO. “Rispettiamo la decisione del Consiglio di Stato e attendiamo che la vicenda sia esaminata nel merito, ma credo sia giusto, ancora una volta, riportare l’attenzione sul punto fondamentale: Via Feltre non è diventata un problema negli ultimi mesi, lo è da anni”. Torna nuovamente sulla vicenda più travagliata per il comune capoluogo il sindaco Oscar De Pellegrin, nella giornata in cui sarebbe dovuto ripartire il taglio degli alberi dopo il via libera del Tar. Non è però accaduto, perché il presidente della Quarta sezione del Consiglio di Stato ha firmato un decreto d’urgenza per bloccare l’abbattimento in attesa della seduta consiliare che deciderà in merito.

 

Una momentanea vittoria per gli ambientalisti, un ostacolo in più per il Comune. E dopo l’affondo su fatti e opinioni contro chi si è opposto al progetto quasi per lo avesse fatto per partito preso e senza argomentazioni valide (qui le riflessioni), De Pellegrin rilascia un’altra nota. “Il dibattito non dovrebbe riguardare soltanto ciò che viene tolto - sottolinea - ma anche ciò che Belluno può finalmente ottenere da questo progetto”.

 

Dopo aver elencato nuovamente i benefici del rifacimento della via, il sindaco ribadisce ancora una volta come “la sicurezza non sia un dettaglio, ma il primo dovere di chi amministra. L’obiettivo - aggiunge - è trasformare via Feltre da una strada pensata quasi esclusivamente per le automobili a uno spazio più equilibrato, nel quale chi si muove a piedi possa farlo con maggiore sicurezza”.

 

Esattamente, in realtà, ciò che le associazioni contestano, a partire da chi di mobilità lenta se ne intende come la Fiab, che aveva denunciato aspetti progettuali tra cui la realizzazione di una ciclopedonale bidirezionale, l’assenza di soluzioni per la ciclabilità nella rotatoria di piazzale Marconi, il mantenimento di parcheggi a sud che toglie spazio alla mobilità dolce e appunto l’abbattimento degli oltre 100 tigli presenti.

 

“Una città moderna deve poter essere vissuta da tutti - insiste invece De Pellegri - mentre oggi via Feltre è di difficile percorrenza per anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini e cittadini con ridotta mobilità. Per questo il progetto prevede marciapiedi più ampi, percorsi protetti e soluzioni che rendano questa parte della città finalmente accessibile e sicura per ogni persona”.

 

Secondo l’amministrazione si guarda quindi al futuro. “Comprendo l’affetto di alcuni cittadini per gli alberi. È un sentimento che rispetto – commenta il sindaco - e proprio per questo ritengo doveroso ricordare che il progetto non nasce per eliminare il verde urbano, ma per garantirgli condizioni migliori di crescita e di sviluppo. Difendere il verde significa anche assicurargli le condizioni per vivere bene nel tempo: come è possibile che non se ne tenga conto?”. Non proprio a dire il vero, visto che anche esperti come Mauro Varotto hanno ben espresso motivazioni scientifiche a sostegno della necessità di una riflessione approfondita sulla progettazione del verde urbano (qui l’articolo): non esattamente una questione di mero affetto.

 

“In questi mesi – conclude De Pellegrin – ho ascoltato posizioni diverse e tutte le opinioni meritano rispetto. Sarebbe però un errore ridurre una questione così complessa a una contrapposizione tra favorevoli e contrari. Sorprende quindi continuare a leggere ricostruzioni che non trovano corrispondenza nella documentazione: il confronto è fondamentale, ma dovrebbe sempre partire da ciò che il progetto prevede realmente e non da ciò che gli si attribuisce. La domanda da porsi è perciò semplice: Belluno può permettersi di rinviare ancora un intervento atteso da anni oppure è arrivato il momento di affrontare finalmente queste criticità con una visione complessiva?”.

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