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Un grande botto e l'incendio nella notte ai casoni, tra le ipotesi anche la presenza di senzatetto in cerca di riparo

L'allarme è scattato intorno alle 22 di domenica sera. Sul posto pompieri e carabinieri. In corso i rilievi. Le persone evacuate hanno trovato riparo da amici e conoscenti, una famiglia con tre bambini e un cane ha trascorso la notte in albergo

Di Luca Andreazza e Donatello Baldo - 12 febbraio 2018 - 11:31

TRENTO. Il lavoro dei permanenti di Trento tra via Bezzi e via Giusti non è terminato. Dopo l'intervento per buona parte della notte per domare le fiamme che hanno coinvolto i casoni di Itea, pompieri e carabinieri sono ritornati sul posto per completare le operazioni di bonifica e cercare di risalire alle cause che hanno scatenato il furioso incendio.

 

L'allarme è scattato poco prima delle 22 di domenica sera (Qui articolo), quando il fuoco in pochi minuti ha interessato il tetto dell'abitazione. Spaventoso l'incendio con fiamme alte anche dieci metri, mentre i lapilli si sono alzati anche per 30 metri. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere le fiamme e limitare per quanto possibile la portata dei danni.

Tanti i testimoni in zona che hanno sentito prima un grande botto e poi hanno visto le fiamme propagarsi velocemente intorno all'edificio. Sono ancora in corso i rilievi, ma già sul tavolo ci sono già le prime ipotesi e un paio di certezze.

 

Le certezze sono che l'incendio è partito dal sottotetto e che l'origine è di natura elettrica. Tra le ipotesi ci sono un malfunzionamento di una lampadina e il cortocircuito del quadro elettrico: un'eventualità possibile per la presenza di attrezzatura datata, ma non si esclude l'esplosione di un fornelletto elettrico per la presenza di alcuni senzatetto in cerca di un riparo dal freddo.

 

Incendio nella notte a Trento, il giorno dopo dei pompieri all'opera tra bonifica e rilievi

Quest'ultima sarebbe una possibilità da non escludere a priori. Al forte botto, si può, infatti, aggiungere che alcuni testimoni riferiscono di aver visto persone aggirarsi all'interno dell'abitazione per sfuggire alle basse temperature invernali e passare le notti per quanto possibile tranquillamente.

 

Un incendio furioso, ma fortunatamente senza feriti e intossicati. Carabinieri e pompieri hanno evacuato gli appartamenti maggiormente a rischio in pochi minuti: alcuni inquilini e studenti hanno ricevuto ospitalità da amici e conoscenti, mentre Itea si è mobilitata per soccorrere una famiglia composta da tre bambini e un cane, che sono stati alloggiati in un albergo cittadino.

 

 

  

 

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