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| 18 ott 2018 | 08:33

''Vai via, sei nero'', grave episodio di razzismo sul Flixbus. Allontanato ragazzo del Senegal

Lo racconta una studentessa, anche lei sul mezzo. Interviene la polizia ma il ragazzo è costretto a cambiare posto, non vicino alla signora italiana che per il colore della pelle non lo vuole accanto

 

Vai via, sei nero'', grave episodio di razzismo sul Flixbus
di Redazione

TRENTO. E' successo lo scorso martedì sera, un brutto episodio di razzismo subito da un 25 enne nato in Senegal che per recarsi a Roma da un amico aveva deciso di prenotare un viaggio con Flixbus. Alla fermata, al momento dell'imbarco, è stato accolto da una passeggera con frasi inequivocabili: "Qui no, vai in fondo, sei di colore, di un'altra religione". 

 

A raccontare i fatti una ragazza di 19 anni, anche lei su quel mezzo. Spiega che nel momento della verifica dei ticket di viaggio il controllore indicava i posti e quello di Mamadou, il ragazzo del Senegal, si trovava vicino a una signora italiana che però non ha voluto sentire ragioni. Il colore della pelle, la provenienza, erano per lei motivo sufficiente per chiedere che fosse allontanato.

 

Nessuno dei presenti ha fatto qualcosa, nemmeno il controllore sarebbe intervenuto. La donna avrebbe allora chiamato la polizia, che con Mamadou e la passeggera razzista avrebbe parlato a lungo. Alla fine la mediazione: una ragazza si è seduta a fianco della signora e il senegalese vicino alla studentessa di Ferrara. Sui fatti prende posizione Flixbus Italia condannando l'episodio. 

 

"Quando a scuola leggevo di Rosa Parks e degli autobus con posti riservati vedevo quella società lontana anni luce dalla nostra e mi dicevo 'per fortuna ora non è così'", scrive la studentessa su Facebook. "Quanto accaduto oggi su questo flixbus mi rattrista, mi fa tornare indietro a quei tempi e mi fa capire che forse non siamo mai cambiati, che non c’è fine alla cattiveria umana".
 

 

 

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