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A Bolognano arrivano gli artificieri: in casa dell’85enne ferito trovati diversi detonatori armati di T4

L’uomo era stato ricoverato d’urgenza dopo essere stato investito da un’esplosione che gli ha quasi staccato una mano. Durante il sopralluogo effettuato dai carabinieri di Arco sono state rinvenute decine di pericolosi detonatori. In azione anche gli artificieri dei carabinieri di Bolzano e dell'esercito

Pubblicato il - 08 ottobre 2019 - 10:37

ARCO. Qualcuno aveva parlato di un petardo detonato ma la realtà a quanto pare era ben diversa: l’85enne, Natalino Giovanazzi residente nella frazione di Bolognano e coinvolto domenica scorsa in un’esplosione, stava armeggiando con alcuni detonatori carichi di T4.

 

L’esplosione, avvenuta attorno alle 18, è stata molto forte tanto da scuotere le vetrate delle abitazioni vicine. Tra i primi a intervenire ci sono stati i vicini e i familiari allarmarti dal grande botto.

 

L’uomo, in un primo momento, aveva cercato di medicarsi da solo ma alla fine è stato necessario richiedere l’intervento dei soccorsi, così sul posto è arrivato a bordo di un’ambulanza il personale sanitario che ha capito subito che la mano dell’uomo era in gravi condizioni, tanto da rischiarne l’amputazione.

 

Vista la gravità della ferita l’uomo è stato elitrasportato al Santa Chiara di Trento dove si trova tutt’ora ricoverato, a quanto sembra la mano è salva ma l’85enne, dopo essere stato operato, subirà comunque l’amputazione del pollice mentre altre due dita risultano lesionate.

 

Il giorno stesso dell’incidente vigili del fuoco e carabinieri hanno messo in sicurezza l’abitazione, durante il sopralluogo però sono state scoperte diverse decine di detonatori armati con microcariche di T4, un esplosivo ad alto potenziale.

 

Secondo quanto ipotizzato dai militari dell’arma, Giovanazzi stava armeggiando e smontando con questi detonatori quando è rimasto coinvolto accidentalmente nell’esplosione, forse non era nemmeno consapevole del reale potenziale distruttivo contenuto in queste cariche.

 

Ad ogni modo dopo aver accertato la presenza del materiale esplodente i carabinieri hanno disposto l’arresto dell’uomo, un atto dovuto, visto che già nel pomeriggio di ieri il provvedimento è stato revocato anche se Giovanazzi dovrà dare diverse spiegazioni.

 

A partire da come e quando è entrato in possesso dei detonatori che stando a quanto ipotizzato sarebbero residuati utilizzati durante gli scavi per la costruzione dell’impianto idroelettrico di Santa Massenza.

 

Il materiale esplodente è stato prelevato dagli artificieri dell’esercito e dei carabinieri di Bolzano che lo faranno brillare in un luogo sicuro.

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