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Altra Vittoria della giovane creatività. L'Istituto d'arte continua a ricevere premi, ma ancora nulla per la nuova sede

Ancora una segnalazione al prestigioso concorso New Design del Miur per il liceo delle arti di Trento che da anni va a podio nei concorsi nazionali con i lavori ideati nei laboratori dei vari indirizzi. Questa volta è toccato ad orecchini e spillone realizzati dagli studenti dopo uno studio sull'opera di Mondrian. Riconoscimenti importanti per una scuola che da 30 anni aspetta una sede adeguata alle esigenze. Promesse solenni, beffe e "ignoranza" istituzionale di un patrimonio pieno di potenzialità

Di Carmine Ragozzino - 19 novembre 2019 - 09:12

TRENTO. I premi? Un’abitudine. La soddisfazione? Mai abbastanza. Tanto che anno dopo anno – da un sacco di anni – l’orgoglio cresce. Legittimamente.

 

Cresce la qualità della giovane creatività che grazie alla scuola delle arti si trasforma in competenza. Prende forma. Va a premio. Eh sì. Possono andare fieri di quel che imparano – di quel che fanno - gli studenti del Vittoria: il liceo delle arti di Trento. Non c’è concorso nazionale – a volte anche internazionale – che li possa ignorare. Accade regolarmente. Succede quasi sempre al “New Design”, la competizione che annualmente il Miur – ministero dell’istruzione – organizza per comparare i traguardi raggiunti da chi studia e crea nei diversi indirizzi delle scuole artistiche nazionali. A Venezia – storica sede del concorso New Design – i giovani del Vittoria sono stati spesso di casa. Sul podio.

 

Quest’anno si sono spinti più a sud. Ma la musica - una gran bella musica – non è cambiata. Anche al prestigioso museo Maxxi c’è stata gloria per gli studenti del Vittoria e per i loro insegnanti del corso di “Design del gioiello e del metallo”. Li hanno portati a premio – in realtà trattasi di “menzione”, ma la sostanza della soddisfazione non cambia – la creazione di un paio di orecchini e uno spillone.  Gioielli coordinati. Gioielli ispirati. A stuzzicare le idee degli studenti/artisti è stato – infatti – quel Pieter Cornelis Mondriann (famigliarmente Piet) che s’è inventato un irraggiungibile equilibrio di rapporti tra linee, colori e superfici.

 

Uno vede le opere di Mondriann e butta lì un “che ci vuole?” guardando quegli incastri di geometrie apparentemente semplici. Invece “ci vuole”. E ci vuole tanto. Il pittore in questione ha impiegato una vita a far quadrare la perfezione delle linee da riempire di rosso, giallo, blu, bianco, nero e grigio.  Gli studenti del Vittoria ne hanno davanti tanta di vita da riempire di idee e capacità tecniche. Ma lavorando per parecchio tempo su Mondrian non si sono tirati indietro quando c’è stato da tradurre quello che hanno capito in originalità applicata ai “metalli”, la loro materia di specializzazione. Ecco dunque che orecchini e spillone hanno fatto breccia tra giurati che dovevano valutare proposte venute dall’Italia e dall’estero.

A farsi notare, a farsi segnalare per l’ennesima volta in una manifestazione di livello, è stato il progetto “Tra colore e non colore”. Che per l’appunto è un inedito omaggio all’arte di Mondriann.  Puntando l’attenzione sulla figura di un designer o un artista, studiandone il linguaggio progettuale e analizzando la sua produzione, si richiedeva di elaborare nuovi prodotti con una personale interpretazione dei principi e degli elementi distintivi che lo caratterizzano). E questo hanno fatto i ragazzi del Vittoria, materializzando un percorso di studio in oggetti, (gioielli), da portare. Da mostrare. Sui metalli hanno sperimentato forme e tecniche orafe.

 

Considerando le motivazioni della menzione, hanno sperimentato con successo.” Eleganza e raffinatezza esecutiva si concretizzano in un interessante gioco di combinazioni di forme, materia e colore riferiti all’opera di Mondrian”: così si legge infatti - nella motivazione.

Al concorso del Miur il Vittoria – oggi diretto dalla nuova dirigente Simoncelli – aveva presentato dieci progetti della classe 5D, (indirizzo gioiello metallo e design industriale). Due dei dieci progetti hanno fatto bingo.

 

Si tratta di “COLONNA DEL VIAGGIATORE SPAZIALE” di Gabriel Litterini 5D Design Gioiello; “TRA COLORI E NON-COLORI” di Elisa Miorandi 5D Design Gioiello, quest’ultimo premiato con menzione speciale. Una importante segnalazione per un gruppo formato da Elisa Miorandi, (capo gruppo) ; Vincenza Cattani, Sofia Aspromonte.  I professori coinvolti? Mariagrazia Brunelli (Progettazione Design gioiello) e Franco Baldi, Lorenza Sebastiani (laboratorio Design Gioiello,Metallo) Susanna Albertini (assistente di laboratorio oreficeria).

 

Tutti meritano la citazione ma più che la citazione merita di essere evidenziato il metodo che porta il Vittoria a farsi notare sia nei concorsi che nell’attività intensa di progettazioni e realizzazioni che la scuola porta a termine ogni anno “esportando” la creatività artistica su commissione di istituzioni e associazioni in tutto il Trentino.

 

Figurativo, legno, mosaico, multimedialità fino alle contaminazioni tra le diverse discipline artistiche: ecco cosa si impara nei vari indirizzi del Vittoria. E si impara anche a farsi conoscere e apprezzare se è vero che le “opere” del Vittoria sono sparse da anni sul territorio a fare arredo, suggestione e testimonianza di una scuola che vive spesso e meglio anche “fuori” dalle aule e dai laboratori.

E’ il valore aggiunto del liceo delle Arti di cui tanti si sono accorti ma che ancora troppi ignorano. E tra gli “ignoranti” (nel senso della non conoscenza oltre che del menefreghismo) c’è naturalmente chi dovrebbe sapere, aiutare, sostenere più di tutti. Ad esempio chi governa la Provincia, (e la scuola). Il Vittoria, prima istituto d’arte e poi liceo, è precario da 30 anni nella sede di Trento Nord che è costretta al disagio e alla disfunzionalità di due succursali per far fronte alla crescita costante degli studenti.

 

Una sede nuova – a Trento Sud, Maso Ginocchio – fu promessa in pompa magna dall’ex presidente della Provincia Rossi che si sbilanciò anche nell’assicurare una data di consegna: 2018. Barzelletta, “pinocchiata”. A fine 2019 della nuova scuola c’è un progetto – (per altro inadeguato alle esigenze), ma nessun calendario di lavori che possa dare un po’ di certezza e un po’ di fiducia da qui all’eternità. Chissà se il nuovo assessore all’istruzione - Bisesti- conosce il problema. Chissà se conosce la qualità e le potenzialità del Vittoria.  Chissà se sulla chimera della scuola nuova ha qualcosa da dire.

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