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| 10 apr 2019 | 10:59

Bilance non in regola, sanzionate una gelateria e una pasticceria

Le multe vanno dai 500 a 1500 euro e si è provveduto al sequestro amministrativo delle bilance non in regola. L'operazione della Guardia di Finanza 

Bilance non in regola, sanzionate una gelateria e una pasticceria
di Redazione

TRENTO. Sequestro amministrativo delle bilance e multe da 500 a 1500 euro. Due negozi, in Val di Fassa e Fiemme, sono stati pizzicati dalla Guardia di Finanza con strumentazione tenuta non secondo le norme previste per il commercio.

 

L'intervento è avvenuto durante alcuni controlli sul corretto rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale. I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Cavalese hanno trovato una gelateria e una pasticceria le cui bilance non erano in regola.

 

Sono stati redatti due distinti verbali di contestazione e sequestro per violazione dell’art.13 Decreto Legislativo 517/1992. Le bilance, infatti, non erano state revisionate e, quindi, potevano funzionare male.

 

I controlli di questo genere vengono effettuati agli esercenti al minuto e ambulanti per garantire, oltre al regolare rilascio degli scontrini, anche la correttezza degli strumenti di vendita e ciò per evitare potenziali frodi in commercio.

 

La normativa che regolamenta la vendita a peso delle merci è molto rigida e tutela i consumatori affinché venga sempre assicurato il pagamento del giusto prezzo per i beni acquistati.

 

I commercianti al minuto devono vendere a peso tutte le merci sfuse il cui prezzo sia fissato per unità di peso, al netto della tara e devono munirsi di strumenti metrici (bilance) che abbiano la possibilità dell’azzeramento della tara e che consentano al cliente la visualizzazione diretta ed immediata del peso netto della merce, collocando la bilancia stessa in modo tale da consentire all’acquirente “la visione libera e immediata” non solo dell’indicatore del peso, ma anche dell’intera parte frontale e laterale dello strumento di pesatura.

 

Piccoli accorgimenti che hanno un grande valore, cui si aggiungono una serie di sanzioni amministrative e penali per chi venda prodotti in luogo di altri, dunque non genuini (frode in commercio, punita fino a due anni di reclusione o con una multa che supera i duemila euro) o, ancora, utilizzi strumenti di pesatura non conformi, alterati o non revisionati periodicamente.

 

Gli strumenti per pesare o per misurare, utilizzati per la determinazione della quantità e/o del prezzo nelle transazioni commerciali, sono soggetti alla verificazione periodica, che consiste nell'accertare il mantenimento nel tempo delle loro caratteristiche di precisione ed affidabilità: a tale scopo, alle competenze generali dell’ufficio metrico della Camera di Commercio provinciale si affianca l’azione della Guardia di Finanza.

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