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Escursionista bloccata in mezzo agli alberi schiantati dopo la tempesta Vaia, il soccorso alpino la porta in salvo

Proseguono in tutto l'arco alpino gli interventi del soccorso alpino per portare in salvo gli escursionisti che si avventurano nei boschi e rimangono poi bloccati dagli alberi schiantati dopo la tempesta vaia dell'ottobre scorso. Ieri è successo ad una escursionista in Val Visdende (BL).  Anche in Trentino occorre fare attenzione. Quasi 1 sentiero su 3 ancora inagibile, per ripristinarli servirà ancora molto lavoro.

Pubblicato il - 06 luglio 2019 - 09:11

BELLUNO. E' rimasta bloccata in mezzo agli alberi abbattuti dalla tempesta dell'ottobre scorso. Momenti di paura ieri nel tardo pomeriggio per una donna di 68 anni.

 

Alle 17.30 circa la Centrale del 118 è stata allertata dai carabinieri, contattati da un'escursionista francese che era rimasta bloccata in mezzo agli schianti in Val Visdende. La donna, 68 anni, francese, era partita da Trieste per un lungo trekking e la sua meta odierna era un rifugio austriaco dove pernottare.

Quando si è trovata di fronte gli alberi abbattuti, ha cercato di superarli, ma èstata costretta a fermarsi.

 

L'elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha raggiunto il luogo indicato ed ha effettuato un lungo sopralluogo, finché l'equipaggio non è riuscito a individuarla tra le piante. Recuperata dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 30 metri, l'escursionista è stata trasportata in località Pra Marino, per essere affidata al Soccorso alpino della Val Comelico.

 

L'ennesimo interventi di soccorso nell'arco alpino a causa degli alberi caduti dopo la tempesta Vaia dell'ottobre scorso. Per quanto riguarda il Trentino, secondo una stima della Provincia, sono stati oltre 400 i sentieri danneggiati per un totale di 2000 chilometri di percorsi da ripristinare. 

 

Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Pat, aggiornati al 25 giugno scorso, i tracciati alpini ancora chiusi, del tutto o in parte, sono ancora 1 su 3 un numero che complessivamente supera abbondantemente le 400 unità.

 

A questi vanno aggiunti altri 400 sentieri non classificabili come tracciati alpini ma ugualmente impercorribili. (QUI L'ARTICOLO COMPLETO)

 

 

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