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I carabinieri fermano due giovani con l’accusa di spaccio. In casa di uno dei due trovato anche un cellulare rubato

Il bilancio complessivo delle due distinte operazioni parla di 85 grammi di marijuana e 45 di hashish, oltre a bilancini di precisione, grinder e perfino uno smartphone rubato a Bressanone lo scorso giugno

Pubblicato il - 14 November 2019 - 20:04

BRUNICO. Notti movimentate per il nucleo operativo dei carabinieri di Brunico chiamati a due interventi a distanza di sole ventiquattro ore l’uno dall’altro che hanno portato alla denuncia di due giovani con l’accusa di spaccio.

 

Nella notte del 12 novembre infatti un 21enne del posto è incappato nei controlli di routine effettuati dai militari. Il giovane è stato fermato a bordo della sua auto ma alla vista dei carabinieri è parso molto agitato e nervoso, comportamento che ha fatto insospettire i militari che hanno deciso di perquisire l’auto e il ragazzo.

 

In breve tempo, nascosto in un piccolo vano, sono stato recuperato un sacchetto di nylon contenente circa 15 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, alla luce della scoperta si è optato per perquisire anche il domicilio del giovane.

 

Nel corso dell’ulteriore perquisizione sono stati rinvenuti altri 30 grammi di marijuana e pure 45 grammi hashish. Oltre a due bilancini di precisione e due “grinder” per la macinatura e la mescola della droga con il tabacco. Il 21enne è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica di Bolzano per il possesso di droga ai fini di spaccio e lo stupefacente è stato sequestrato.

 

La notte successiva, gli stessi carabinieri di Brunico, hanno effettuato nuovi controlli: a cadere nella loro rete questa volta è stato un giovane residente di 19 anni, che alla vista dei militari ha inutilmente tentato di allontanarsi nel vano tentativo di eludere i controlli.

 

Una volta fermato, vistosi scoperto, ha consegnato subito un involucro contenente circa 40 grammi di sostanza stupefacente, si scoprirà essere marijuana. Anche in questo caso le forze dell’ordine hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del giovane rinvenendovi un telefono cellulare Samsung S9 che lo stesso 19enne non sapeva né accendere né manovrare, risultando palese non fosse il proprietario. Dalle conseguenti verifiche dei codici identificativi si è scoperto come lo stesso smartphone fosse stato rubato nel giugno di quest’anno a Bressanone.

 

La sostanza stupefacente è stata sequestrata mentre il cellulare verrà restituito al legittimo proprietario, la droga invece verrà trasmessa al laboratorio analisi sostanze stupefacenti di Laives per il relativo controllo qualitativo. Anche il per il 21 enne è scattata una denuncia per possesso di droga ai fini di spaccio, nonché una denuncia per ricettazione di merce rubata.

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