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| 08 nov 2019 | 10:01

“I consiglieri di maggioranza passano il tempo alla buvette” quattro leghisti querelano Marini

Mara Dalzocchio, Devid Moranduzzo, Katia Rossato e Gianluca Cavada hanno presentato un esposto in procura per diffamazione nei confronti di Alex Marini. La replica del pentastellato: "Informato contemporaneamente ai giornali, questo la dice lunga sull'uso strumentale di questa querela"

di Redazione

TRENTO. L’episodio in questione risale agli inizi di luglio di quest’anno quando, in occasione della presentazione di un documento sottoscritto da tutte le minoranze riguardante il funzionamento del Consiglio e la gestione dei lavori da parte del presidente Walter Kaswalder, il consigliere del Movimento 5 Stelle, Alex Marini, aveva duramente attaccato la maggioranza.

 

“I consiglieri di maggioranza passano gran parte del tempo alla buvette del Consiglio provinciale a consumare anche sostanze alcoliche” attaccava Marini che poi rincarava la dose: “Il Consiglio provinciale viene usato come strumento di propaganda per promuovere le politiche della Giunta. Lo conferma la presenza dei consiglieri di maggioranza che sono, per la maggior parte del tempo, alla buvette a consumare sostanza anche alcoliche”.

 

A far scatenare il consigliere pentastellato erano stati i modi di Kaswalder accusato di aver trasformato il consiglio provinciale in “strumento di propaganda per promuovere le politiche della Giunta”, ma anche di non aver prestato le dovute attenzioni nei confronti di alcuni documenti ispettivi e di indirizzo presentati dalle minoranze.

 

La maggioranza però è passata al contrattacco e tramite i consiglieri Mara Dalzocchio, Devid Moranduzzo, Katia Rossato e Gianluca Cavada, ha querelato per diffamazione l’esponente del Movimento 5 Stelle. Nei giorni scorsi infatti, la procura ha notificato il provvedimento a Marini che adesso avrà tre settimane di tempo per valutare il da farsi, presentando una memoria difensiva oppure facendosi ascoltare dal pubblico ministero, dopodiché si deciderà se proseguire o meno con il procedimento. Da parte sua Marini si dice tranquillo ma sottolinea il fatto di essere stato informato contemporaneamente ai giornali "questo la dice lunga sull'uso strumentale di questa querela". 

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