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Il Garda è in crisi ma Limone e la ciclovia battono tutti. Il vicesindaco: "Infrastrutture e contenimento dei prezzi. Questa è la nostra formula vincente"

Oggi il telegiornale di Italia 1 si collegherà per celebrare il passaggio numero 400mila sulla ciclovia. Molti i turisti, da tutto il mondo. Il vicesindaco Risatti: "Siamo in controtendenza perché teniamo una qualità alta con prezzi calmierati. Le critiche alla sostenibilità della pista? Solo chiacchiere da fanfaroni"

Di Davide Leveghi - 22 agosto 2019 - 19:02

LIMONE SUL GARDA. Prezzi in ascesa e turismo in calo, specie dopo la “riapertura” di canali turistici nel Mediterraneo orientale- Egitto e Turchia su tutti- tornati di moda dopo le turbolenze degli anni passati. Sembra essere questo il trend di quest'estate sul lago di Garda, ma, come si suol dire, c'è sempre un'eccezione che conferma la regola.

 

In controtendenza con il resto del lago, famoso in tutto il mondo per la mitezza del suo clima, “perla mediterranea” incastonata nelle Alpi, c'è il Comune di Limone, in provincia di Brescia, a due passi dalla punta trentina. Al centro dell'interesse dei media di tutto il mondo, la piccola località, famosa per i frutti che le danno il nome, ha registrato il boom di presenze in un anno: 1 milione e trecentomila.

 

A spiegare gli ingredienti della formula vincente è il vicesindaco Franceschino Risatti, detto Chicco. “Due sono gli elementi che ci caratterizzano: strutture all'avanguardia, poiché i turisti non vogliono più un semplice albergo ma cercano i servizi, e contenimento dei prezzi. Quest'ultimo aspetto senza abbassare la qualità. Se negli anni scorsi alcune mete turistiche, come Turchia o Egitto, sono venute meno, ora hanno ripreso. Noi abbiamo decido di “combattere” questa tendenza con la qualità e la nostra tradizionale accoglienza gardesana”.

 

È un ventaglio turistico ampio, quello offerto dal Limone sul Garda: “Dai b&b ai 2, 3, 4 e 5 stelle, il segreto è diversificare e accontentare tutte le clientele”, dice soddisfatto il vicesindaco. Ed effettivamente, Limone, è assurta a “capitale” degli alberghi di lusso, con strutture in costruzione. Un'eccellenza che però non esclude la presenza di famiglie, particolarmente entusiaste della tanto discussa ciclovia del Garda, a sbalzo sul lago.

 

Ci sono tutti, turisti di tutte le specie - dice Risatti ridacchiando - se i tedeschi sono diminuiti, rimanendo comunque la maggior parte, abbiamo recuperato con gente da tutto il mondo, perfino gli arabi vengono a Limone! Noi siamo contenti perché c'è un bel pubblico. Io sono convinto – continua – che il Garda debba spingere sul turismo green, verde, tranquillo, da famiglie. Vedere una madre, un padre e i due figlioli con le biciclettine mi apre il cuore”.

 

E l'utenza della ciclovia, a detta di Risatti, è eterogenea e soddisfatta: “Ci fanno i complimenti tutti, sia gli italiani che gli stranieri. Non è un caso che abbia avuto così tanta risonanza con televisioni di tutto il mondo”. E sulle critiche avanzate dagli ambientalisti, il giudizio è netto: “Sono dei fanfaroni, l'impatto ambientale è 0! Il Garda muore se non offriamo alla gente la possibilità di godere delle bellezze del lago, e se non facciamo niente. Tutti i turisti, anche quelli che vengono dai Paesi scandinavi, dove c'è una coscienza ecologica decisamente maggiore della nostra, ci fanno i complimenti e apprezzano il fatto che ci sia verde e nulla sia stato devastato”.

 

A noi interessano i fatti – chiosa – non si può sempre e solo criticare. Se l'alternativa, tra l'altro, è la galleria... è assurdo. Io non entro comunque nelle scelte della Provincia di Trento. Uno vuole vedere le bellezze del lago, e non a caso quest'anno abbiamo registrato 400mila passaggi, più di 1000 al giorno!”.

 

L'attenzione su Limone è alta, e dopo il passaggio di televisioni provenienti da svariati Paesi del globo – di recente anche la Cnn – nella giornata di oggi sarà il telegiornale di Italia 1 “Studio Aperto” a collegarsi nell'edizione delle 12.30 con la località sulla sponda bresciana, per celebrare il transito numero quattrocentomila.

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