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In bici da Bolzano per un murale all'ex Sit sulla sostenibilità ambientale, l'artista Egeon incanta: "Cambiamo abitudini, oggi sono sovradimensionate"

Una trentina di artisti, coordinati dal writer Esteban Portilla Prado, in arte Nachos, in questo weekend hanno espresso la propria arte rigenerando i muri che circondano il parcheggio ex Sit, in via Canestrini. Tra questi l'opera realizzata su una facciata di un edificio che si affaccia sul parcheggio e che è realizzata Matteo Picelli, in arte Egeon

Di gf - 04 agosto 2019 - 12:23

TRENTO. Rigenerare una zona e allo stesso tempo lanciare un messaggio: quello dell'importanza di muoversi in città con la bici e sensibilizzare i cittadini a riconsiderare le proprie abitudini e il proprio stile di vita che, nella logica di ecologia e sostenibilità globale, sono totalmente fuori misura. Questo il significato dell'opera artistica di Egeon che in questi giorni ha preso vita sulla grande facciata di circa 150 metri quadrati dell'edificio che si affaccia sul parcheggio ex Sit.

 

L'opera rientra in un importante progetto di rigenerazione che si sta portando avanti in diverse zone della città. In questo fine settimana una trentina di artisti, coordinati dal writer Esteban Portilla Prado, in arte Nachos, hanno espresso la loro arte rigenerando i muri che circondano il parcheggio in via Canestrini.

 

Proprio in questo ambito l’ufficio Politiche giovanili ha promosso un contest, per la realizzazione di un'opera artistica sulla grande facciata dell'edificio. L'opera vincitrice è stata ideata da Matteo Picelli, in arte Egeon.

 

Da parte sua non solo l'opera artistica ma anche un messaggio forte di sostenibilità. Ha deciso di fare fa 60 chilometri, da Bolzano a Trento, in bicicletta per realizzare il murales. “Non basta parlare di cambiamento, ma si deve iniziare a modificare giorno per giorno le proprie abitudini. Ho scelto di scendere fino a Trento in bici, per dimostrare quanto il cambiamento sia alla portata di tutti”.

 

Ecco allora che con vernici, pennelli e materiale in una cassa fissata alla bicicletta, il muralista e illustratore di Bolzano Egeon, è partito dal capoluogo altoatesino in bicicletta per recarsi ai piedi della facciata a Trento su cui sta proprio in queste ore realizzando la sua nuova opera dal titolo “Emancipazione”.

 

L'opera rappresenta un ragazzo in sella a una bici mentre supera il traffico congestionato della città.“L'opera che sto portando avanti – ha spiegato Egeon – vuole lanciare un messaggio sull'importanza di re-intendere le abitudini che abbiamo e che sono oggi sovradimensionate”.

 

Il mureles viene realizzato in una facciata di un edificio che si affaccia proprio su un parcheggio e nella realizzazione vengono usate vernici a base d'acqua e meno inquinanti. “Spero che l’opera – ha spiegato ancora l'artista - possa toccare la sensibilità di tutti coloro che verranno al parcheggio a prendere la macchina per i loro spostamenti, forse farà cambiare idea a qualcuno che non necessitava strettamente del mezzo”.

 

L'arte ancora una volta come importante modo per trasmettere messaggi. “L'arte ha sempre fatto questo – conclude l'artista – semplicemente si usa un altro supporto. Per come la vedo io l'arte deve contenere un messaggio che non deve essere per forza sociale o politico ma deve piuttosto essere semplicemente un metodo per vedere le cose in un altro modo, per poter cambiare le prospettive e puntare su dei contenuti che possano portare ai dei miglioramenti”.

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