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L'Associazione Cacciatori Veneti incassa dalla Regione 64 mila euro e ne versa a Fratelli d'Italia 70 mila. Ma per Berlato è ''Tutto regolare"

Il versamento a Fratelli d'Italia è apparso nell'ultima inchiesta fatta dall'Espresso. L'attuale presidente dell'associazione è Sergio Berlato, ex Alleanza Nazionale e eletto in Europarlamento quest'anno con Fratelli d'Italia. L'ex presidente dei cacciatori è stata eletta nel 2018 in Parlamento sempre con il partito della Meloni 

Di G.Fin - 11 dicembre 2019 - 19:46

VENEZIA. Sembra essere quasi un “affare di famiglia” ma in realtà, ha spiegato l'ex europarlamentare veneto Sergio Berlato “è stato fatto tutto secondo la legge e con la massima trasparenza”. Stiamo parlando dei finanziamenti che l'Associazione Veneta dei Cacciatori nel 2018 ha versato ad un partito, Fratelli d'Italia. Sono 70 mila euro che la potente associazione veneta ha deciso di far passare dal proprio conto a quello del partito della Meloni. La cifra è apparsa nell'ultima inchiesta dell'Espresso attraverso la quale sono stati accesi i riflettori sulle varie fonti di finanziamento, da Washington a Roma, che Fratelli d'Italia è riuscita ad intercettare.

 

Nulla di illegale per quanto riguarda il finanziamento. Ma a far scatenare il putiferio è stato il fatto che nello stesso anno in cui l'Associazione cacciatori versava 70 mila euro nelle casse del partito della Meloni, aveva anche incassato circa 64 mila euro come finanziamenti regionali.

 

“Il caso dell'Associazione cacciatori veneti mette in luce tutta le contraddizioni degli stanziamenti del bilancio della Regione e delle regole sul finanziamento ai partiti. Chi può permettersi 70mila euro di contributo a un partito non ha certo bisogno di soldi dalla Giunta per la propria attività” sono immediatamente passati all'attacco i consiglieri regionali del Partito Democratico Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon e il capogruppo Stefano Fracasso.

 

Se da un lato stiamo parlando, come già detto, di un'attività lecita, dall'altro i consiglieri esprimono la perplessità sull’opportunità di elargire un contributo di 64mila euro, per restare al 2018, a chi a sua volta può permettersi di versare una cifra superiore a una forza politica.

 

A condire la vicenda ci sono poi altri aspetti. Oggi presidente dell’associazione è Sergio Berlato, già assessore regionale ed eurodeputato. Attualmente è consigliere regionale. Quest'anno si è candidato alle elezioni Europee nella circoscrizione Italia Nord Orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna) e con oltre 19 mila preferenze è risultato essere il candidato più votato dopo la leader Giorgia Meloni, divenendo uno dei tre candidati che saranno eletti dopo la fuoriuscita della Gran Bretagna per la Brexit.

 

Berlato ha assunto la presidenza dell'Associazione cacciatori veneti nel luglio di quest'anno dopo che la precedente presidente nel 2018 era stata eletta proprio nelle fila di Fratelli d'Italia in Parlamento. Proprio nell'anno in cui l'associazione ha versato i 70 mila euro.

 

“E' bene chiarire che non c'è alcun nesso tra i due finanziamenti” ha spiegato Sergio Berlato. La Regione Veneto, in base ad una precisa legge regionale, stanzia ogni anno una notevole mole di denaro a diverse categorie. Per i cacciatori vengono riservati circa 300 mila euro (per le associazioni dei pescatori sono oltre 800 mila euro). Per i cacciatori nel bilancio 2018 sono stati stanziati 350mila euro e altri 250mila nel 2019 con l’obiettivo di fare informazione e prevenzione contro il bracconaggio.

 

“Vengono emanati dei bandi – spiega Berlato – che prevedono determinate caratteristiche e alcuni requisiti fondamentali per parteciparvi. Sulla base di questi bandi le associazioni venatorie presentano dei progetti per fare formazione, prevenire e combattere il fenomeno il bracconaggio che è il nemico principale dell'attività venatoria”. Una volta approvato un progetto la regione anticipa il 30% e poi si riserva di erogare il saldo quando il progetto è realizzato e le spese e sono state rendicontate. Da qui deriverebbero quindi i 64 mila euro.

 

Nessun nesso, secondo Berlato, con il finanziamento di 70 mila euro a Fratelli d'Italia. “Queste risorse sono state erogate nel rispetto della legge e dello statuto dell'associazione” spiega il presidente. “Nel 2018 l'allora presidente dell'associazione si è candidata in Fratelli d'Italia alle elezioni politiche. Per questa candidatura l'associazione Cacciatori Veneti, di cui io sono presidente solo a partire da luglio 2019, ha deciso di supportare la presidente con questo finanziamento di 70 mila euro”. 

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