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Messner contro Jovanotti a Plan de Corones. Il Wwf sta con 'Jova': ''E' un luogo fortemente antropizzato, dichiarazioni sorprendenti''

Il re degli 8.000 se la prende con il Jova Beach Party 2019 che in agosto raggiungerà le vette di Plan de Corones: ''Se potessi lo vieterei. Insensato fare un concerto in alta montagna''. Il tour vede come partner il Wwf che ha fatto annullare anche la tappa de Ladispoli per ragioni ambientali: ''Plan de Corones ha 30 impianti di risalita che possono trasportare 70.000 persone ogni ora e anche il museo di Messner contribuisce al flusso turistico. L'impatto di Jovanotti sarà minimo''

Di Luca Pianesi - 07 aprile 2019 - 14:31

PLAN DE CORONES. ''Le dichiarazioni dell’alpinista Reinhold Messner sulla tappa del Jova Beach Party a Plan de Corones sono dichiarazioni sorprendenti''. Così il Wwf rispedisce al mittente le critiche del noto alpinista altoatesino lanciate contro il concerto di Jovanotti che si terrà il 24 agosto in Val Pusteria, unica tappa di ''montagna'' delle quindici del "Jova Beach Party 2019" che toccherà molte spiagge italiane (da Olbia a Albenga e tante altre). Messner oggi, senza mezze misure, ha detto che ''io non posso vietarlo (il concerto di Jovanotti ndr) ma se potessi lo farei''.

 

"Non giudico Jovanotti come artista, non lo conosco bene - ha aggiunto Messner - ma mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d'estate. Semplicemente perché non è una cosa necessaria. Se fossi l'unico proprietario di Plan de Corones, non autorizzerei mai né tantomeno organizzerei un concerto di questo tipo. Sto provvedendo a comunicare il mio disappunto alle funivie del comprensorio Kronplatz". Partner del tour di Lorenzo Cherubini è proprio il Wwf che vigila più di tutti sull'ambiente e replica così al mito degli 8.000 (che, tra l'altro, proprio a Plan de Corones ha realizzato, tra le polemiche, il suo museo della montagna che richiama migliaia di turisti)''Il Wwf per primo ha a cuore la conservazione degli habitat naturali più delicati: proprio per questa ragione ha chiesto agli organizzatori del Jova Beach Party che in ciascuna tappa venissero rispettati i criteri più rigorosi, a partire da approfondite Valutazioni di Incidenza ogni qualvolta in prossimità di aree naturali protette, anche chiedendo lo spostamento delle località quando i dati disponibili indicavano che il rischio degli impatti sugli ecosistemi era troppo alto, così come è accaduto per Torre Flavia a Ladispoli''.

 

Proprio la tappa di Ladispoli è stata, infatti, cancellata perché era stato evidenziato il rischio di compromettere la riproduzione di una specie di uccello in pericolo, il fratino, che nidifica in un'area naturale protetta limitrofa e grazie anche all'intervento e ai controlli del Wwf quel concerto è saltato. Per Plan de Corones la questione è diversa.

 

''La zona che sarà interessata dal concerto di Plan de Corones - spiega ancora il Wwf - è già fortemente antropizzata e modellata in base alle esigenze del turismo di massa. Il comprensorio, con circa 30 impianti di risalita che hanno una capacità di trasportare oltre 70.000 persone ogni ora e i 119 chilometri di piste da sci, alcune delle quali funzionanti anche di sera, registra ogni inverno quasi mezzo milione di arrivi e oltre 2 milioni di pernottamenti (dati ASTAT 2014/2015), e il futuristico Museo della Montagna realizzato dallo stesso Messner richiama migliaia di turisti anche d’estate, contribuendo ai quasi 3 milioni di pernottamenti estivi del comprensorio (dati ASTAT 2017). Per il concerto del Jova Beach Party, i partecipanti arriveranno unicamente a piedi o sfruttando gli impianti di risalita esistenti''.

 

''Ben diverso - conclude la più importante associazione ambientalista del mondo - sarebbe stato un concerto nei vicini Parchi Naturali di Fanes-Sennes-Braies o delle Vedrette di Ries: luoghi naturali in cui le specie animali e vegetali tipiche delle Alpi possono prosperare protette, nonostante i ripetuti tentativi di aprire la caccia anche a specie protette come marmotta e stambecco oltre al tentativo di legalizzare gli abbattimenti di lupi e orsi, che il WWF ha contrastato con forza e rigore''. Insomma le polemiche sui concerti in quota continuano a tenere banco e molto spesso finiscono per essere sterili e pretestuose visto che le montagne, così come sono oggi, sono già fortemente antropizzate e il merito (o demerito a seconda dei punti di vista) è anche dei grandi alpinisti come Messner.

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