"Mi maltratta'', ragazzino si presenta in tribunale e denuncia il padre
Ieri mattina il minore si è presentato in Tribunale a Largo Pigarelli ed ha raccontato di essere stato vittima anche di cinghiate da parte del padre. La difesa dell'uomo respinge le accuse

TRENTO. Un episodio molto delicato ed ora saranno i giudici a cercare di capire quello che è successo e decidere. Un ragazzino ieri mattina si è presentato al tribunale di Trento in largo Pigarelli, prima ancora che gli uffici fossero aperti, per denunciare di essere vittima di maltrattamenti da parte del padre.
Il minore, i cui genitori sono separati, ha raccontato al pm di subire non solo violenze psicologiche ma anche punizioni fisiche come cinghiate che il padre gli avrebbe dato. A fronte della richiesta di aiuto e fatte le verifiche del caso il giudice per le indagini preliminari ha emesso un divieto di avvicinamento del genitore al figlio.
Dovranno essere i giudici a stabilire ora il modo in cui il padre ha agito nei confronti del figlio. L'accusa ha raccontato di una situazione di sofferenza a causa dei modi violenti del padre. Nel racconto fatto dal figlio, raccontato anche in un diario, ci sarebbe anche l'essere costretto ad alzarsi all'alba per portare fuori il cane in orari per nulla normali. Ma ci sarebbero poi anche le cinghiate.
Le accuse che arrivano dal racconto del figlio vengono respinte dalla difesa che se da un lato nega il fatto che il padre abbia compiuto violenza sul ragazzino dall'altro spiega come alcuni comportamenti fossero solo severi con finalità educative.
Le posizioni e le dichiarazioni dell'accusa e della difesa sono completamente diverse. Saranno ora i giudici a stabilire se il comportamento del padre sia stato violento oppure solo severo.













