Migliora ancora la bimba colpita da meningite, trasferita in pediatria
Nella giornata omenica 5 maggio, la piccola era stata estubata. Le condizioni della piccola sono migliorate ulteriormente

TRENTO. Migliora ancora la piccola colpita da meningite nei giorni scorsi in Vallagarina. La bambina è stata trasferita al reparto di pediatria dell’ospedale Santa Chiara di Trento (Qui articolo).
Nella giornata di domenica 5 maggio, la bimba è stata estubata e respirava spontaneamente, i parametri vitali erano stabili (Qui articolo) e dopo aver valutato nel dettaglio gli esami neurologici, la piccola è stata trasferita dalla terapia intensiva alla pediatria.
Alla bambina era stata diagnosticata una meningite da meningococco. Una bimba molto piccola proveniente dalla zona della Vallagarina che era in regola con le vaccinazioni ma che non aveva ancora fatto quella per la meningite.
In questi casi, secondo i protocolli e le linee guida nazionali e internazionali, è prevista la profilassi farmacologica, che consiste nella somministrazione di un antibiotico, per tutti coloro che hanno avuto contatti stretti con il malato. L’Apss, tramite il Servizio di igiene pubblica di Rovereto ha attivato le misure di profilassi per i familiari della piccola paziente e per gli operatori sanitari venuti in contatto con lei.
I meningococchi sono germi che albergano frequentemente nel naso e nella gola delle persone dove di solito non causano disturbi o sintomi (portatori asintomatici). In rari casi il meningococco può avere un comportamento aggressivo e determinare una malattia grave.
La meningite è la presentazione più comune di malattia invasiva da meningococco. I sintomi di meningite sono comparsa improvvisa di febbre, mal di testa e rigidità del collo, spesso accompagnata da altri sintomi, quali nausea, vomito, fotofobia (sensibilità dell'occhio alla luce) e stato mentale alterato.
Nella nostra provincia i casi di malattia invasiva sono poco frequenti (negli ultimi anni in media 1-2 casi all’anno) e si presentano come casi isolati, non in relazione tra loro. Da molti anni non si registrano casi in forma epidemica.














