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Movida, controlli a Rovereto e in Val di Non. Identificati centinaia di cittadini trovati due ubriachi e un ragazzo con dell'erba

Continuano le operazioni di controllo nei locali pubblici frequentati dai giovani. Nella città della Quercia nel weekend sono stati controllati 10 esercizi pubblici mentre la compagnia di Cles è stata in tre locali

Pubblicato il - 18 aprile 2019 - 12:26

CLES. Continuano i controlli, in tutta la provincia, anche dei locali pubblici, quelli frequentati dai giovani alla sera, bar e pub compresi. Dopo quelli avvenuti a Trento e che hanno destato stupore tra i clienti e gli esercenti per come sono avvenuti (una decina di agenti della polizia contemporaneamente dentro lo stesso locale a fare il controllo documenti tra tavoli e bancone a tutti gli avventori QUI ARTICOLO) nello scorso weekend operazioni simili sono avvenute a Rovereto e in Val di Non e Sole.

 

A Rovereto i carabinieri hanno controllato i luoghi di aggregazione (parchi, esercizi pubblici) anche nelle zone più periferiche e nei luoghi della cosiddetta “movida” cittadina. Il risultato è stato 10 esercizi pubblici controllati, 147 persone identificate due multate per abuso di sostanze alcoliche. E una cosa simile è avvenuta in Val di Non e Val di Sole: domenica i militari dell'Arma, coadiuvati dalle unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno ispezionato tre locali pubblici molto frequentati dai giovani, identificando numerosi avventori e verificando la regolarità amministrativa dell’esercizio ed il rispetto delle norme in materia di somministrazione di sostanze alcoliche a minori da parte degli esercenti.

 

Anche in questo caso molti cittadini identificati e nessuna preoccupante condizione riscontrata se non quella di un diciassettenne trovato con alcuni grammi di marijuana che, per questo è stato segnalato all’autorità.

 

Nell’ultima settimana, poi, i carabinieri della compagnia di Cles hanno dato corso ad una più intensa “attività di controllo del territorio”. Lo hanno fatto recependo una disposizione del comandante provinciale Col. Luca Volpi, dettata dall’approssimarsi del periodo pasquale e dal prevedibile aumento di presenze per turismo in provincia, per prevenire, in primis, i cosiddetti fenomeni di criminalità diffusa e potenziare l’azione di controllo alla circolazione stradale. Così, in una settimana, l’azione di controllo del territorio ordinariamente assicurata dalle 15 Stazioni della Val di Non, della Val di Sole e dell’altopiano della Paganella, è stata potenziata da 38 servizi di pattuglia, che hanno impegnato 76 militari, i quali hanno “controllato” 263 veicoli e 391 persone.

 

Le infrazioni rilevate sono state in tutto 28; è stata la mancata revisione dell’auto (spesso conseguenza di dimenticanza) la violazione maggiormente contestata (6 i casi). Più preoccupanti situazioni sono state individuate nel mancato uso del seggiolino auto (in uno dei due casi riscontrati il bambino era tenuto in braccio dalla madre, che sedeva accanto al conducente, prassi molto pericolosa perché in caso di urto potrebbe comportare serie conseguenze per il piccolo) e, in un solo caso, nell’assenza di assicurazione. I controlli contestualmente condotti da personale in borghese hanno permesso di rintracciare una coppia già altre volte denunciata per furti su auto in sosta. I due, a bordo di un’utilitaria, gironzolavano all’interno del parcheggio pubblico dell’ospedale di Cles, luogo dove i militari hanno poi verificato che non fossero stati forzati veicoli.

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