Muore a soli 20 anni nelle acque del Garda, Alessio Confente ha perso la vita sotto gli occhi del padre e mentre la sorella li aspettava a riva
Il giovane sub ha iniziato a scendere verso il fondo del lago per scomparire. Il padre è riemerso e non l'ha più trovato. A riportare a riva il 20enne è stato un altro subacqueo che si trovava nelle vicinanze. Vani il tempestivo intervento della macchina dei soccorsi. Indagini in corso per chiarire le cause

TORRI DEL BENACO. E' Alessio Confente la vittima del terribile incidente nelle acque del Garda. Ha perso la vita a soli 20 anni a Torri del Benaco, sul versante veronese del lago, una morte arrivata mentre stava nuotando con il padre e mentre la sorella li aspettava sulla spiaggia.
I fatti si sono svolti ieri, domenica 29 settembre, in località Baia dei Pini, quando il giovane sub ha iniziato a scendere verso il fondo del lago per scomparire. Il padre è riemerso e non l'ha più trovato. A riportare a riva il 20enne è stato un altro subacqueo che si trovava nelle vicinanze.
L'attrezzatura non avrebbe avuto anomalie, ci sarebbe stata ancora aria compressa nella bombola e fino a quel momento le operazioni si sarebbero svolte correttamente. Forse un malore oppure il giovane è andato nel panico. Non è ancora chiara la dinamica e le indagini sono affidate al magistrato.
Tra le ipotesi, quella di un malore causato da un'embolia polmonare o un'intossicazione da azoto che provoca la cosiddetta "follia" del sub o "ebbrezza", che rende il sub meno lucido e lo spinge a compiere imprudenze.
I soccorsi sono arrivati tempestivamente tra Croce bianca di Torri del Benaco, carabinieri, guardia costiera di Salò, vigili del fuoco e sanitari del Suem. Vani i tentativi di rianimare il 20enne che ha perso la vita. Un dramma enorme, anche perché avvenuto sotto gli occhi di padre e sorella.


















