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Neve a maggio, allerta sotto i 1.000 metri. Nella notte vento gelido e precipitazioni anche a bassa quota

Sono attesi fino a 20 centimetri di accumulo in zone come Livigno (SO), Cortina d'Ampezzo (BL), Canazei (TN) e Dobbiaco (BZ). Per ilMeteo.it qualche fiocco potrebbe vedersi anche a Trento, Bolzano e Belluno. Il sindaco Massaro: ''Non sostate vicino ad alberi o elettrodotti''

Pubblicato il - 04 maggio 2019 - 11:11

TRENTO/BELLUNO/BOLZANO. Torna la neve e tornano le allerte soprattutto nell'area del bellunese già colpita duramente nella scorsa settimana sia sul confine con Trentino e Alto Adige che sul Nevegal, rimasto isolato per diverse ore. Le nevicate hanno dello straordinario visto che siamo ormai entrati nel mese di maggio e visto che sono attese ben al di sotto dei 1.000 metri addirittura tra i 600 e gli 800 metri nel bellunese e a complicare le cose potrebbe mettercisi il forte vento atteso soprattutto nella notte.

 

Per ilMeteo.it addirittura domenica potrebbe vedersi qualche fiocco di neve misto acqua anche nei capoluoghi di provincia, Trento, Bolzano e Belluno ''quando - scrivono - un vortice ciclonico ricolmo di aria gelida in arrivo dall'Artico investirà in pieno l'Italia facendo letteralmente crollare le temperature anche di 10°C in pochissimo tempo. Per questo motivo ci aspettiamo tanta neve tra Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia con fiocchi fin verso i 3-400 metri di quota''. E quindi vengono previsti 15/20 cm di accumulo finale in località come Livigno (SO), Cortina d'Ampezzo (BL), Canazei (TN) e Dobbiaco (BZ).

 

Più cauti MeteoAltoAdige e MeteoTrentino che confermano comunque le prime nevicate a partire dal pomeriggio e l'arrivo di un fronte freddo nella notte tra sabato e domenica con limite della neve che scenderà sotto i 1.000 metri in poco tempo. Per quanto riguarda il bellunese, ma il consiglio vale anche per le zone del Trentino e dell'Alto Adige colpite da Vaia a fine ottobre, il sindaco Jacopo Massaro ricorda ai cittadini di prestare attenzione ad alberi (pur avendone rimossi tantissimi sicuramente ci saranno nuovi schianti) ed elettrodotti (che potrebbero essere danneggiati dal vento e dagli alberi come accaduto nella zona del Nevegal la scorsa settimana). Inoltre ''è bene evitare di sostare in prossimità di argini e corsi d'acqua; luoghi dove abitualmente si verificano smottamenti''. 

 

Per il bellunese il Cfd (Centro Funzionale Decentrato) ha diramato lo stato di attenzione per: neve; vento; dissesto geologico (allerta giallo); dissesto idraulico rete secondaria (allerta giallo).

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