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Non gli consegnano due pacchi, idraulico si presenta alle Poste con la pistola per farsi risarcire

E' successo questa mattina a Canazei. L'uomo si è presentato con un casco in testa e con una pistola che si è poi rivelate essere un'arma giocattolo. Si tratta di un 69enne 

Pubblicato il - 10 luglio 2019 - 15:38

CANAZEI. Non gli sono stati consegnati due pacchi ed ha quindi deciso di presentarsi all'ufficio postale con il volto travisato e con in mano una pistola intimando le impiegate a dargli 800 euro, che secondo l’uomo era l’ammontare che non ha ricevuto con la mancata consegna.

 

A finire nei guai è stato un 69enne di Moena. E' successo questa mattina, intanto alle 11, all’ufficio postale di Canazei. L'uomo con il volto coperto dal casco è entrato nell'ufficio minacciando le impiegate con una pistola.

 

Le due impiegate sono riuscite a mantenere la calma e a guadagnare tempo, con la scusa di recuperare il denaro richiesto custodito all’interno della cassaforte che doveva essere aperta con i tempi dovuti. In questo frangente, però, sono riuscite anche a far scattare l’allarme e ad inviare messaggi di quanto stava accadendo con i loro cellulari.

 

Tra i destinatari dei messaggi anche il comandante della Stazione Carabinieri di Canazei, che si trovava in ferie al mare con la famiglia. Quest'ultimo ha allertato la centrale operativa di Cavalese che i suoi carabinieri di Canazei.

 

Immediatamente è scattato l’allarme di rapina in atto e sul posto in pochi minuti è giunta una pattuglia del Nucleo Radiomobile Carabinieri di Cavalese, che stava perlustrando la Val di Fassa e, poco dopo i Carabinieri della Stazione di Canazei.

 

Il soggetto vedendo le forze dell'ordine ha tentato la fuga ma è stato bloccato all’esterno dell’ufficio postale.

 

La pistola che aveva in mano era la riproduzione di un'arma vera ma comunque giocattolo. Il rapinatore è stato bloccato e perquisito. Sul posto è stato richiesto l’intervento di personale sanitario della Croce Bianca di Canazei, per fornire la necessaria assistenza alle due impiegate in evidente stato di agitazione.

 

Sono tutt’ora in corso gli opportuni accertamenti investigativi al fine di chiarire per quale motivo questo soggetto, 69enne di Moena, sia arrivato a compiere un simile gesto.

 

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