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Resti umani nel bosco sopra Cortina, la macabra scoperta grazie a un escursionista di passaggio

Il ritrovamento è avvenuto a 2700 metri di quota, in località Costabella, sul Monte Cristallo. Sul posto sono intervenuti soccorso alpino e carabinieri che hanno recuperato e repertato le ossa. Ora si attendono gli esami per stabilire la data della morte  

Di Tiziano Grottolo - 07 October 2019 - 12:02

CORTINA D’AMPEZZO. Stava passeggiando tranquillamente nei boschi sopra Cortina quando ha notato delle ossa che spuntavano dal terreno. È questa la scoperta effettuata da un escursionista nel pomeriggio di ieri mentre si trovava in gita sul monte Cristallo, vetta che fa parte delle Dolomiti Ampezzane.

 

Il ritrovamento è avvenuto in località Costabella a circa 2700 metri di quota. L’uomo ha immediatamente contattato la locale stazione dei Carabinieri che si sono subito attivati.

 

Grazie alle indicazioni fornite all’escursionista i militari dell’arma di Cortina e il personale del soccorso alpino sono riusciti rapidamente a rintracciare il luogo dove sono trovati i resti umani.

In poco tempo dal terreno sono emerse altre ossa che sono state etichettate e repertate per poi essere sistemate in appositi contenitori.

 

La montagna ha restituito in tutto: un cranio, una mandibola, due femori, cinque vertebre, dieci costole e un bacino probabilmente appartenenti ad un’unica persona.

 

Stando alle prime informazioni e a precedenti ritrovamenti dovrebbe trattarsi di resti appartenenti a un soldato della Prima Guerra Mondiale. Nelle stesse zone di montagna infatti alla fine di agosto di quest’anno erano stati rinvenuti i corpi di 8 soldati. In particolare nei dintorni di Seren del Grappa era stata rinvenuta una fossa comune dove erano stati seppelliti in tutta fretta 7 soldati austroungarici (QUI articolo).

In questo caso non è ancora stato possibile attribuire un nome e un’uniforme ai resti recuperati, ma proprio per questo sono stati disposti alcuni esami specifici per cercare di ottenere una datazione certa e magari persino l’identità della persona.

 

Anche se, come dicevamo, con ogni probabilità si tratta di un soldato della Grande Guerra caduto in seguito ai violenti scontri combattuti proprio su queste montagne.

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