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| 06 lug 2019 | 20:41

Tornano le nuvole a ''bolle'' sui cieli della Val di Fassa e della Val di Fiemme. E' il ''mammatus''

Si tratta di una speciale nube temporalesca, il mammatus. Sono "strane" formazioni di nuvole a bolle simmetriche e che occupano praticamente tutto lo spazio. Un evento che si verifica in particolare quando sono presenti condizioni di aria particolarmente umida

Foto Paolo Scarian scattate sopra Panchià
di Redazione

TRENTO. Qualche settimana fa è apparso sui cieli di buona parte del Trentino. Questa volta siamo in Val di Fiemme sopra a Panchià ma lo stesso fenomeno è stato segnalato anche in Val di Fassa. E' tornato il mammatus queste "strane" formazioni di nuvole a bolle simmetriche e che occupano praticamente tutto lo spazio. Un evento che si verifica in particolare quando sono presenti condizioni di aria particolarmente umida. E infatti in quel di Panchià si è alzato, nel tardo pomeriggio, un forte vento dopo un'acquazzone che è apparso dopo una giornata calda e soleggiata.

 

Le nuvole mammatus si verificano, in genere, quando si parte da condizioni di aria estremamente umida nei bassi strati, come afa estiva opprimente. E l'arrivo di piogge rapide e piccoli rovesci alzano questa umidità. Le mammatus a volte possono indicare temporali di notevole violenza poiché la loro presenza a volte è sintomo di precedenti forti sollevamenti e di probabile raggiungimento della tropopausa da parte del cumulonembo che li genera.


 

 

"I temporali - ci spiegava l'esperto un mese fa (QUI ARTICOLO) - con le correnti ascensionali più intense o quelli che nascono in condizioni di aria estremamente umida alle quote basse, riescono a portare fino alla tropopausa enormi quantità di acqua. Prima sotto forma di vapore poi come cristalli di ghiaccio e acqua sopraffusa".

 

 

Quando allora il temporale si smorza o l'incudine arriva a distendersi fino a molti chilometri di distanza dalla torre principale (lontana dalla corrente ascensionale), sull'incudine stessa tenderanno a prevalere i cristalli di ghiaccio più piccoli, ma in quantità enormi.

 

"Questi inizieranno a scendere verso il basso a causa del peso - concludeva l'esperto - ma appena usciti dalla nube troveranno subito un ambiente ostile con aria estremamente secca e fredda. Ecco che allora sublimeranno subito, tornando sotto forma di vapore acqueo e tendendo a risalire verso l'alto. Data la grande mole di acqua in gioco sotto varie forme, il moto di discesa da una parte e di risalita dall'altra, si organizzerà con una certa regolarità e simmetria spaziale".

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