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Tragedia sul lavoro, Michele è morto per un colpo di calore. La conferma è arrivata dall'autopsia

Il dipendente dell'azienda di Ravina si è sentito male venerdì sera scorso. Il suo cuore ha cessato di battere sabato all'ospedale Santa Chiara 

Pubblicato il - 03 luglio 2019 - 08:50

TRENTO. Michele Demattè, l'uomo di 57 anni che si è sentito male mentre era in turno all'Unifarm, è morto a causa di un colpo di calore.

 

La conferma della diagnosi iniziale è arrivata dall'autopsia sanitaria che ieri è stata eseguita all'ospedale Santa Chiara.

 

Venerdì sera Michele si trovava al lavoro quando è stato colpito da un malore. Ad accorgersi più tardi di quello che era successo è stato un'altro operaio che alla fine del turno di lavoro si è accorto che nel parcheggio era ancora presente la macchina del collega. Insospettito è tornato sui propri passi. Dopo aver visto il collega privo di sensi ha immediatamente dato l'allarme.

 

Sul posto, a Ravina, in pochi minuti si sono portati i soccorsi sanitari che hanno cercato di rianimale il 57enne che si trovava in una situazione davvero critica. Il suo cuore, purtroppo, ha cessato di battere sabato scorso all'ospedale Santa Chiara.

 

Ieri è arrivata la conferma che Demattè è morto a causa di un colpo di calore. Si vedrà nei prossimi giorni se ci saranno delle ripercussioni giudiziarie dopo questi ultimi risultati. Il caso è seguito dalla procura che ora attende anche la relazione del personale dell'Uopsal.

 

Intanto oggi, presso il cimitero di Trento, alle ore 15, ci sarà il funerale.

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