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Un montone lasciato al freddo, sotto la neve e senza mangiare e bere da giorni. La storia di 'Herr Leben' e di Andrea il giovane trentino che l'ha salvato

"Nessuno voleva darmi un mano per salvare questo animale. Dopo aver atteso e informato chi di dovere me lo sono caricato in spalla e l'ho portato in caldo in stalla" ci racconta Andrea Osti che ieri ha portato un montone abbandonato in prato, sfinito dalla fame e dal freddo. Gli ha dato anche un nome, si chiama "Herr Leben che significa 'Signor Vita'  ma, se letto velocemente suona come Erleben, “Esperienza”, quella che entrambi hanno avuto e che non scorderanno tanto facilmente 

Di Giuseppe Fin - 17 novembre 2019 - 20:28

TRENTO. Herr Leben è il nome dato ad un montone un po' speciale che dopo essersi perso, essersi fratturato una zampa ed essere rimasto al freddo, sotto la neve e la pioggia da giorni, è stato portato in salvo da Andrea, un giovane di 35 anni con la passione per la natura e soprattutto per gli animali.

 

Una vicenda accaduta proprio nelle ultime ore sul Bondone dove il maltempo si sta abbattendo senza dare tregua. Andrea Osti fin da piccolo ha la passione per tutti gli animali e questo l'ha portato negli scorsi anni a realizzare un suo sogno. Accanto al lavoro di insegnante, infatti, con le sole sue forze è riuscito a costruire la Piccola Fattoria, tra Sopramonte e Candriai, dove all'interno vivono galline, conigli, asini, oche, capre e tantissimi altri animali, un piccolo paradiso naturale con tanto di frutta buonissima, mirtilli e fragole profumate, spesso meta anche di scolaresche.

 

Quella di sabato, per Andrea, però, è stata una giornata molto particolare. Uscito dalla fattoria, infatti, ha deciso di fare la consueta passeggiata con i suoi cani. Passo dopo passo è arrivato in un prato e si è trovato davanti qualcosa che non poteva immaginare. Un montone tutto bagnato, infreddolito steso per terra. Impossibile per lui stare in piedi, una zampa dolorante non gli consentiva di muoversi. “L'ho visto per terra – ci racconta Andrea – e dalla sua situazione ho capito che era da giorni che si trovava in quelle condizioni senza bere e mangiare e all'addiaccio ma ancora respirava e aveva gli occhi appena aperti”.

Il giovane ha chiesto aiuto. Un montone non è certo leggero da spostare. Nessuno però per lui ha avuto tempo. “Mi hanno detto 'No gaven temp per ‘ste c..... La pol star lì ancora' ma io ho continuano a chiamare per cercare qualcuno ma nulla". Ha quindi atteso ed ha avvisato chi di competenza. Non vi è stato però alcun intervento e, ad un certo punto, vista la situazione del montone ormai sfinito, Andrea non si è perso d'animo. “Mi è salito il nervoso e il montone, dopo aver ringraziato educatamente chi non aveva tempo – ci racconta - me lo sono montato da solo sulle spalle. Settanta chili io e settanta chili lui. Sono arrivato all'auto e dopo averlo caricato l'ho trasportato al caldo in stalla e lo sfamato e coccolato”.

 

L'animale, però, era anche ferito. Per questo è stato chiesto l'intervento di un veterinario che gli ha steccato la zampa rotta. Addosso gli è stato trovato anche il codice identificato che ha permesso in poco tempo di individuare il vecchio proprietario. Da qui l'ennesima delusione. “L'ho contatto immediatamente – ci racconta Andrea – per avvisarlo che avevo trovato un suo montone e che ora lo avevo portato nella mia stalla al caldo”. Ma dopo averlo saputo il pastore ha subito risposto che non era per nulla interessato a riavere l'animale. Poco male, il montone era stato salvato ed ora si trova al caldo in un'altra grande famiglia.

 

“Ovunque si sentono discorsi sulla salvaguardia del pianeta, sull’importanza di educare le nuove generazioni al rispetto della vita in ogni sua forma, sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione del nostro magnifico Trentino. Chiacchiere e basta, se poi non sappiamo difendere chi è indifeso. 'E’ solo una pecora', ho sentito dire, ma per me la sua vita vale quanto la mia e la tua. 'Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più'”.

 

Al momento il montone è in un posto sicuro e si è guadagnato il nome di Herr Leben, Signor Vita, che letto veloce suona come Erleben, “Esperienza”. Quell'esperienza che di certo anche Andrea si ricorderà e potrà trarne un insegnamento.

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