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I 300 animali della Fattoria Camponzin rischiano di rimanere senza casa, due classi di una scuola elementare di Trento decidono di adottarli

La storia è quella di Andrea Osti e della sua Fattoria Camponzin, un luogo magico nato dal nulla e diventato di tutti. Ora è a rischio e a muoversi sono 40 alunni di una scuola elementare di Trento 

Di Giuseppe Fin - 15 dicembre 2020 - 15:14

TRENTO. All'età di 30 anni la decisione di “sporcarsi le mani”, di acquistare un terreno abbandonato a pochi chilometri dalla città e animato dalla passione di costruire da zero una fattoria. La storia è quella di Andrea Osti e della sua Fattoria Camponzin che oggi ha trovato l'amore e la solidarietà di un'intera scuola.

 

Stiamo parlando di una fattoria nata dal nulla e diventata di tutti, delle tante famiglie e delle moltissime scolaresche che in questi anni hanno voluto trascorrere un po' di ore all'aria aperta.


Gli abitanti della fattoria oggi sono tantissimi, basta varcare il cancello per trovarsi in un mondo mai visto prima fatto d'amore e passione di Andrea per i suoi 300 animali galline, oche, anatre, vispi conigli, capre, pony, una buffa maialina ma anche gatti e cani straordinari. Dalle visite ai giochi, tutto viene fatto con i tempi lenti e rilassati a misura di bambino, nei quali l'essenziale è quel che basta. Molti animali sono stati salvati da situazioni di maltrattamento o presi da persone che, piuttosto che abbandonarli, li hanno portati poi alla fattoria. Una sorta di rifugio, quindi, dove gli animali ospiti sono regolari, sani e seguiti da veterinari. Non ci sono contributi pubblici e tutto viene portato avanti anche grazie la generosità dei visitatori e, ovviamente, lo stipendio di Andrea. 

Portare avanti una simile fattoria non è certamente semplice ma per Andrea non è mai stato un peso. Lui fa il maestro in una scuola elementare e appena finisce i suoi impegni raggiunge a piedi o in bicicletta la fattoria. Non importa se piove o se nevica perché “gli animali devono pur sempre mangiare” ripete spesso su Facebook.

Ad agosto però è successo qualcosa che ha turbato gli equilibri del mondo di Camponzin. A metterci lo zampino è stata la gelosia di qualcuno, unita poi alla burocrazia che poco ha a che fare con la natura e con gli animali. Fatto sta che da alcuni controlli fatti dagli uffici comunali, le strutture che ospitavano e che ancora oggi ospitano i 300 animali di Andrea sono prive di alcuni requisiti edificatori. Insomma, per farla breve, da un giorno all'altro Andrea Osti è venuto a sapere che tutto quello costruito nel corso di diversi anni andava abbattuto. I 300 animali? Per la burocrazia è come se non esistessero.

Capre, conigli, oche, pony e tanti altri senza un tetto sotto il quale stare. Andrea in un primo momento non sapeva cosa fare. All'arriva della lettera dal Comune avrebbe avuto 90 giorni di tempo per radere a zero ogni cosa. E tutto questo con davanti i mesi invernali e la fatica nel trovare un luogo dove possano trovare riparo tutti questi animali.

Da qui la decisione di Andrea di fare quello che meglio è capace: raccontare la sua storia, esprimere quello che provava e tutto questo usando i social. In pochissimo tempo è nato un caso. La valanga di solidarietà che lo ha investito è stata enorme tanto da convincerlo a non farsi abbattere e ad andare avanti. Ha quindi deciso di aprire una raccolta fondi (ancora oggi aperta) per poi usare i soldi per costruire una casa nuova per i suoi 300 animali e per sfamarli. La spada di Damocle pende ancora oggi sulla fattoria. E' questione di tempo e la lettera del Comune, purtroppo, arriverà.

Ma da tutto questo Andrea ha dato il via a qualcosa di straordinario che nessuno si aspettava. La vita riserva sempre delle belle sorprese e così è quella arrivata da una scuola elementare di Trento. Due classi di 21 e 16 alunni, infatti, che già in passato avevano visitato la fattoria, dopo essere venuti a conoscenza di quello che stava accadendo, hanno deciso di non rimanere a guardare.

Assieme ad un loro insegnante e con il coinvolgimento delle famiglie hanno deciso di rendersi disponibili per adottare a distanza tutti gli animali della fattoria Camponzin. Proprio così, dei bambini di 8 anni e alcuni di 6 anni, hanno dato vita ad un progetto davvero sensazionale che prenderà il via nelle prossime settimane. Un progetto che non solo ha un valore educativo importante ma anche sociale. Andrea, assieme ad altri insegnati, ha quindi iniziato a realizzare un video che vedrà protagonisti tutti e 300 gli abitanti della fattoria Camponzin. Ognuno, poi, sarà adottato a distanza dagli alunni e le loro famiglie.

In tutto questo la famigerata lettera del Comune non è ancora arrivata. I 300 animali è probabile che possano rimanere nella fattoria Camponzin fino a marzo. Intanto Andrea va avanti e a breve sarà pronto con un nuovo progetto per un nuova fattoria da realizzare con l'aiuto di chi ama come lui la natura, gli animali e la vita. “Sono ancora innamorato del mio sogno – ci dice - e convinto di poterlo realizzare con l’aiuto delle persone buone e l’umiltà di chi questo aiuto sa chiederlo e accettarlo”.

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