American barbecue, panini e ramen: parcheggiato (e venduto) il food truck premiato dal Gambero Rosso, aprono a Trento il nuovo Soul Kitchen
Sergey Ryabstev e Davide Miccichè sono due giovani amici che hanno deciso di aprire il locale in post lockdown in Vicolo Adige, nonostante il momento difficile: ''Avremmo voluto partire a marzo e mantenere il food truck, ma con l’incertezza che circonda feste, sagre e università abbiamo deciso di vendere il furgone e aprire il locale il prima possibile''

TRENTO. “Non è un ristorante, non è un bar: è il locale che mancava a Trento”, così Sergey Ryabstev e Davide Miccichè definiscono il Soul Kitchen Bistrot, evoluzione del food truck che stazionava a Povo e ai Mercatini e premiato nel 2019 dal Gambero Rosso come unico food truck d’eccellenza nel Trentino Alto Adige. I giovani soci, amici di vecchia data, hanno deciso di aprire il locale in post lockdown in Vicolo Adige dove fino a qualche tempo fa si trovava il Don Quijote.

Così spiegano le vicissitudini dietro questa apertura estiva: “Avremmo voluto aprire il locale a marzo e mantenere il food truck, ma con l’incertezza che circonda feste, sagre e università abbiamo deciso di vendere il furgone e aprire il locale il prima possibile” spiega lo chef Sergey. “Avremmo potuto aprire anche a giugno - aggiunge l’oste, Davide - ma abbiamo preferito aspettare che la situazione si stabilizzasse. E’ possibile che ritornino delle strette misure di contenimento, ma noi stiamo seguendo tutte le misure precauzionali e vediamo che c’è voglia di ripartire. Magari i soldi non sono tanti, ma i nostri prezzi sono competitivi e noi siamo fiduciosi, ci piace questo lavoro”.
Il menu è diviso in tre sezioni: american barbecue, panini e ramen. “La cucina che propongo è quella che si mangia dietro le quinte dei ristoranti - spiega Sergey, che ha alle spalle dodici anni di esperienza nel settore e ha lavorato in tutti i generi di ristoranti, ultimo di questi la Roccaforte Trentina dov’era gestore della cucina -. Si pensa sempre che i cuochi siano quelli che mangiano peggio, ma questo è vero solo in quanto a qualità di alimentazione: in realtà mangiano cibo molto saporito”.

“Poche cose, ma fatte bene”: questa filosofia vale sia per la cucina che per vini e cocktail, tutti certificati dall’Iba (International Bartenders Association) e altamente selezionati. Nel locale si trova anche un espositore separato, per birre un po’ più particolari e ricercate, mentre le birre alla spina proposte sono rigorosamente artigianali. “Abbiamo scelto di tenere quattro birre trentine, tutte artigianali e a chilometro zero. Quando avevamo il food truck abbiamo avuto occasione di conoscere molti di questi birrifici; ci siamo trovati bene perciò abbiamo riproposto questo prodotto perché abbiamo visto che piace”, prosegue Davide, barman e laureando in gestione aziendale all’Università di Trento.
Non appena sarà possibile, i gestori intendono animare il locale con feste ed eventi. Una delle sale, che a breve sarò attrezzata con divanetti e con ingresso indipendente, potrà essere prenotata per serate, feste di laurea o eventi privati. “L’idea è di organizzare un tandem a cadenza settimanale fra musica lounge di accompagnamento e stand-up comedy”, dice Sergey.
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“A Trento tutti si lamentano dell’affollamento dei locali e della scarsità di servizi offerti - completa Davide - ma noi abbiamo lo spazio necessario ad organizzare eventi, con due palchi e sale spaziose che ci stanno permettendo anche di mantenere il distanziamento sociale”. Il Soul Kitchen mette inoltre a disposizione una parete per esporre opere d’arte e quadri di artisti locali: l’installazione è gratuita, basta semplicemente contattare il bistrot.
Un locale dal nome inusuale, richiamo al noto film del 2009 di Fatih Akın e, ovviamente, al famoso pezzo dei Doors; il locale ha aperto le porte il 18 agosto, ma per l’inaugurazione c’è tempo fino al 4 settembre.












