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| 19 mag 2020 | 12:44

Aveva imbrattato una banca con scritte minacciose. Riconosciuto dalla videosorveglianza, denunciato un 52enne

Settimana scorsa erano comparse sulla sede centrale della Raiffeisen di Bolzano delle scritte ingiuriose e minacciose, su cui i carabinieri avevano immediatamente avviato delle indagini. Grazie alle telecamere di sicurezza, è stato riconosciuto un 52enne già noto alle forze dell'ordine e senza apparente motivo di compiere un gesto del genere. Denunciato per deturpamento di cose altrui

Aveva imbrattato una banca con scritte minacciose
di Redazione

BOLZANO. È stato identificato e denunciato dai carabinieri del capoluogo altoatesino l'uomo responsabile di aver imbrattato con delle scritte ingiuriose e minacciose la sede centrale della banca Raiffeisen di via Laurin. Il rinvenimento delle scritte, vergate con una bomboletta spray nel corso della notte, era avvenuto settimana scorsa e aveva richiesto l'intervento dei carabinieri per le indagini del caso.

 


 

Scattate le foto e acquisite le registrazioni della videosorveglianza, i militari sono riusciti ad estrapolare le immagini dell'atto, isolando con un fermo immagine il volto del responsabile e condividendole tra tutte le stazioni provinciali. I messaggi riportati nelle scritte, infatti, facevano pensare ad un debitore della banca o a qualcuno che aveva perso la casa o il lavoro.

 

È stato nello stesso comando bolzanino dell'Arma, però, che si è risaliti all'autore del gesto, grazie al riconoscimento da parte di un militare di un soggetto 52enne già noto alle forze dell'ordine. L'uomo, un lavoratore autonomo, pur portando la mascherina, è stato così facilmente “smascherato” e per questo deferito a piede libero alla procura della repubblica di Bolzano per il reato di deturpamento e imbrattamento di cose altrui, reato che prevede la pena della reclusione da uno a sei mesi o una multa dai 300 ai 1000 euro – oltre, nondimeno, al ripristino dei luoghi a spese del “graffitaro” del caso.

 

Sulle ragioni che hanno spinto l'uomo a compiere il gesto non c'è ancora chiarezza. Egli infatti non è né cliente della banca né ha in corso alcuna vicissitudine negativa con istituti di credito.

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