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Coronavirus, bar e ristoranti chiusi alle 18, sospesi gli spettacoli aperti al pubblico. Ecco la bozza del nuovo Dpcm

In serata atteso l’intervento di Conte per annunciare le nuove misure restrittive: la bozza del Dpcm (ALL’INTERNO) prevede la sospensione delle attività per piscine, centri benessere e centri ricreativi. Per contrastare la diffusione del contagio alle superiori la didattica digitale integrata passa al 75% sul totale delle lezioni

Di T.G. - 24 ottobre 2020 - 19:17

TRENTO. Stando alle informazioni che trapelano il presidente del Consiglio Giuseppe Conte dovrebbe prendere parola già questa sera per annunciare le nuove restrizioni. “Ai fini del contenimento della diffusione del virus Covid-19 – si legge nella bozza – è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto”.

 

Il nuovo Dpcm prevede una stretta per bar e ristoranti che potrebbero dover rimanere chiusi la domenica, mentre per gli altri giorni lavorativi dovranno abbassare le serrande già alle 18. Ai tavoli potranno sedere massimo 4 persone, a meno che non si tratti di conviventi. Dopo le 18 sarà vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Le nuove misure dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 26 ottobre.

 

 

Fra le attività sospese ci sono palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, “fatta eccezione – precisa il Dpcm – per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Stop pure alle sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

 

“Fermo restando che l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza – prosegue il Dpcm, per contrastare la diffusione del contagio – le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari al 75% delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l'eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l'ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9”. Questa la bozza del Dpcm che potrebbe essere approvata nelle prossime ore.

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