Coronavirus, code e rallentamenti per entrare al Crm di Povo e anche l'autobus resta bloccato
La colonna si sviluppa lungo via Castel di Pietrapiana, l'arteria che collega i centri abitati di Villazzano e Povo in direzione Trento sud. Qualche settimana fa il Comune di Trento era intervenuto per chiudere il Crm di Mattarello a causa di una alta affluenza per smaltire rifiuti considerati non urgenti

TRENTO. Code di auto e di rallentamenti. Tutti in fila per recarsi al Centro di raccolta materiali in collina e gettare i rifiuti. A farne le spese anche quel che resta del servizio di trasporto pubblico in questo periodo di restrizioni per Covid-19, il bus 4-festivo è bloccato e non riesce a portare a termine e rispettare gli orari della corsa con grande disagio per le persone a bordo del mezzo.
La colonna si sviluppa lungo via Castel di Pietrapiana, l'arteria che collega i centri abitati di Villazzano e Povo in direzione Trento sud.
In questi giorni di isolamento forzato disposto dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri per fronteggiare il diffondersi dell'epidemia coronavirus, molti cittadini hanno approfittato del tempo a disposizione per riordinare abitazioni e garage, così ora il materiale va smaltito. Ci sono poi erba e ramaglie per la potatura nei giardini.

Il risultato in collina è quello di code e colonne che arrivano fino alla rotatoria di via Don Tommaso Dallafior e via Sommarive e sale verso Povo.
Qualche settimana fa il Comune di Trento era intervenuto per chiudere il Crm di Mattarello a causa di una alta affluenza per smaltire rifiuti considerati non urgenti.
E contestualmente Dolomiti Ambiente, in via provvisoria, si era messa a disposizione per offrire a pagamento un servizio di raccolta a domicilio di erba e ramaglie. Non solo l'obbligo di restare a casa, ma la stagione primaverile favorisce le attività di giardinaggio e potatura per i cittadini che hanno a disposizione un'area verde.
La cautela e le disposizioni per accedere al Crm sono stringenti e l'ingresso è tassativamente contingentato, quindi i tempi si allungano e quasi subito si è creata una fila di vetture.
Alcuni centri, quali Povo, Gardolo, Bondone e Mattarello, sono tornati operativi dal 18 aprile, ma il Comune di Trento e Dolomiti Ambiente, per la fragilità dei sistemi di recupero e smaltimento dei rifiuti si invitano gli utenti a non utilizzare i centri di raccolta se non per ragioni di oggettiva necessità contenendo la produzione di rifiuti straordinari.
Le nuove disposizioni di sicurezza producono, infatti, un inevitabile rallentamento delle attività di scarico dei rifiuti, amministrazione e società invitano a tutti i cittadini che accedono al servizio di avere pazienza e rispettare i criteri rigorosi che vengono imposti.












