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Coronavirus, Fugatti: ''Contagi stabili, gli impianti sciistici potrebbero aprire. In caso di chiusura chiediamo ristori''

Il governatore trentino è tornato a ripetere la propria posizione sugli impianti sciistici. Intanto il dialogo tra la conferenza delle regioni e il governo va avanti. Fugatti cita l'Austria e chiede ristori per tutto l'indotto in caso di chiusura degli impianti

Foto da internet
Di G.Fin - 24 novembre 2020 - 18:48

TRENTO. “Da noi il livello dei contagi si è stabilizzato da ormai 10 – 15 giorni. Qualora la situazione sanitaria lo permettesse, avendo già fatto un protocollo, riteniamo che gli impianti da sci possano aprire”. Il governatore Maurizio Fugatti è tornato a ripetere la propria posizione in merito alla stagione invernale che ci troviamo davanti.

 

Impianti aperti o impianti chiusi è il tema principale attorno al quale ruota la discussione sul Covid in queste ore. Sono state molte le prese di posizione e da parte della Conferenza delle regioni è stato consegnato nelle mani del Governo, restio a consentire il via libera, un protocollo ad hoc sul quale, però, non si è ancora espresso il Comitato scientifico nazionale.

 

“La posizione del governo italiano – ha spiegato Fugatti - è quella di prevedere un inverno senza l'apertura delle piste da sci. Noi già ieri abbiamo ribadito che se la situazione sanitaria lo permette si possono aprire gli impianti. In Trentino, al netto dei decessi che sono presenti e che riguardano contagi di due settimane prima, possiamo dire che il livello di contagio si è stabilizzato e in alcuni casi anche diminuito”.

 

Se dovesse continuare questo stesso andamento sanitario quindi, per Fugatti, l'apertura degli impianti non troverebbe alcun ostacolo, osservando ovviamente determinati protocolli.

 

L'Austria ha già dichiarato che la stagione sciistica si farà. Siccome il Governo Conte ci ha raccontato che il tema è europeo, deve essere l'Europa a prendere posizione. Se l'Ue ci dirà che le piste non possono essere aperte qualcuno deve garantire i ristori che dovranno riguardare non solo gli impianti ma tutto l'indotto”.

 

Il tema dei ristori, ovviamente, è centrale. Il settore del turismo riguarda il 20% del Pil. Una eventuale chiusura delle piste da sci riguarderebbe quindi numerose attività.

 

“La Provincia non ha le risorse per coprire tutto questo indotto” ha spiegato Fugatti. “Se il Governo decide di chiudere ci sentiamo di dire, come ha fatto l'Austria, che attendiamo i ristori”. Il dialogo con Roma va avanti e nelle prossime ore ci saranno ulteriori riunioni sul tema tra lo Stato e le Regioni. "La situazione ci preoccupa" ha concludo il governatore. 

 

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