Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, rimane critica la situazione in Alto Adige, oggi altri 437 positivi e ci sono 4 morti. Aumenta la pressione sugli ospedali

I tamponi analizzati sono stati 2279 e sono oltre 7700 le persone che si trovano in questo momento in isolamento domiciliare. Aumentano a 223 anche i ricoveri ordinari

Di GF - 02 novembre 2020 - 11:07

BOLZANO. Sono 437 i nuovi positivi che sono stati registrati dall'azienda sanitaria dell'Alto Adige nelle ultime 24 ore. I tamponi analizzati dai laboratori sono 2279, un numero più basso rispetto a quelli di ieri (2831).

 

Ad oggi il rapporto contagi/tamponi è del 19,18%. Ci sono, purtroppo, anche 4 decessi.

 

La situazione pandemica in Alto Adige rimane pertanto molto critica. Le persone che si trovano in questo momento in terapia intensiva sono 23 in aumento rispetto alle 17 presenti ieri. Ma aumentano a 223 anche i ricoveri ordinari.

 

Rimane alto il numero di persone che si trovano in isolamento domiciliare. Parliamo di oltre 7700 persone su tutto il territorio provinciale.

 

L'allarme sulla situazione era stato lanciato ieri anche dal gruppo di lavoro “Monitoraggio Covid-19” all’interno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige che aveva sottolineato il peggioramento dell'evolversi della situazione epidemiologica. E' sempre maggiore, infatti, il peso sulle strutture sanitarie.

 

Proprio per questo, l'indicazione arrivata ieri dal gruppo di lavoro alla Provincia di Bolzano è quello di adottare provvedimenti nei comuni di Bolzano, Brunico e Velturno dove i numeri di contagi negli ultimi 14 giorni sono aumentati senza controllo.
 

I numeri in breve:

Tamponi effettuati ieri (01 novembre): 2.279

Nuovi casi positivi: 437

Numero delle persone testate positive al coronavirus: 9.353 

Numero complessivo dei tamponi effettuati: 238.444 

Numero delle persone sottoposte al test: 122.791 (+970)

Pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri: 223

Pazienti Covid-19 ricoverati nelle strutture private convenzionate: 70

Pazienti Covid-19 in isolamento nella struttura di Colle Isarco: 84

Numero di pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva: 23

Decessi complessivi (incluse le case di riposo): 319 (+4) 

Persone in isolamento domiciliare: 7.735 (delle quali 2 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta)

Persone che hanno concluso la quarantena e l'isolamento domiciliare: 29.832 (delle quali 1.528 di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta)

Persone alle quali sinora sono state imposte misure di quarantena obbligatoria o isolamento: 37.567

Persone guarite: 2.974 (+4). A queste si aggiungono 944 (+0) persone che avevano un test dall'esito incerto o poco chiaro e che in seguito sono risultate per due volte negative al test. Totale: 3.918 (+4)

Collaboratori dell'Azienda sanitaria positivi al test: 368, 231 guariti   
Medici di medicina generale e pediatri di libera scelta positivi: 21 (15 guariti)

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 19 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

20 gennaio - 11:04

L’uomo non è l’unico essere vivente a intrecciare relazioni con le altre specie, per esempio corvi e lupi possono collaborare fra loro con gli uccelli che indicano ai carnivori la presenza di prede o carcasse. Ma non solo perché alcuni corvi sono stati visti giocare con i cuccioli del branco

20 gennaio - 16:21

L'ingresso di Fratelli d'Italia sulla scena politica trentina e regionale aveva fin da subito creato alcuni malumori nelle forze di maggioranza, soprattutto in quota Svp. L'ormai ex assessore aveva spiegato di essere pronto al passo indietro per non creare attriti in maggioranza. Oggi è stata formalizzata la decisione: "Non ho mai creduto alla 'carriera politica', ho sempre creduto alla libertà di fare politica"

20 gennaio - 15:20

Il sindaco di Trento interviene per fare chiarezza sulla destinazione dei fondi raccolti e sul futuro del gregge: “Capiamo la delusione di chi avrebbe voluto tenere insieme, in Valle dei Mocheni, le capre di Agitu, ma la soluzione temporanea che è stata trovata mira proprio a tutelare gli animali. Stiamo elaborando un progetto capace di tener viva la memoria di Agitu e di farsi interprete del suo amore per gli animali e per il territorio”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato