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Dopo il furioso incendio restano solo le macerie (VIDEO): 4 escavatori hanno demolito parti della struttura per raggiungere gli ultimi focolai

Per avere ragione dello spaventoso incendio sono entrati in azione 300 vigili del fuoco di oltre 30 diversi Corpi. La struttura è andata completamente distrutta, non si è salvato nulla, i danni superano i 50 milioni di euro

Pubblicato il - 07 marzo 2020 - 19:55

POSTAL. Nonostante le operazioni di spegnimento fossero iniziate da più di 24 ore dalla struttura ormai carbonizzata ancora fuoriusciva del fumo. Tale è stata la furia distruttiva dell’incendio che si è sviluppato lo scorso venerdì 6 marzo all’interno del salumificio Pfitscher, di via Roma a Postal (QUI articolo).

 

Nelle operazioni di spegnimento sono stati coinvolti 300 vigili del fuoco di oltre 30 diversi Corpi diversi: “Alle 16 del pomeriggio di sabato 7 marzo – scrivono i pompieri in un aggiornamento – quattro escavatori con pinza sono intervenuti per demolire la struttura e raggiungere gli ultimi focolai e procedere con il definitivo spegnimento”.

 

Ciò conferma i timori espressi dal titolare Lukas Pfitscher: la struttura dovrà essere abbattuta i danni pertanto superano i 50 milioni di euro. I 25mila metri quadri dello stabilimento sono stati devastati dal rogo. Sempre i vigili del fuoco fanno sapere che le operazioni di spegnimento si sono prolungate per tutta la notte.

 

 

Nel frattempo i tecnici dell’agenzia per l'ambiente hanno monitorato la situazione per quanto riguarda la qualità dell’aria, fortunatamente rilevando valori sempre al di sotto dei limiti. La coltre di fumo che è stata visibile da diversi chilometri di distanza è risultata visibile anche dall’altro con alcune impressionanti foto.

 

Proprio per questo gli esperti hanno comunque consigliato alle persone di rimanere all’interno delle proprie abitazioni tenendo ben chiuse porte e finestra e senza attivare gli impianti di ventilazione. Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Postal Othmar Unterkofler per chiarire con la direzione di intervento eventuali decisioni da prendere. Allo stesso modo l'Assessore per la Protezione civile Arnold Schuler, insieme con il Presidente dell'Unione dei Vigili del Fuoco Volontari dell'Alto Adige Wolfram Gapp, si sono recati sul posto per farsi un quadro della situazione.

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