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Il salumificio dello speck Igp distrutto dalle fiamme (FOTO e VIDEO). Il titolare: “Danni per 50 milioni, lo stabilimento è da abbattere”

Ancora in corso le operazioni di spegnimento, le fiamme hanno carbonizzato tantissima merce e compromesso la struttura, si contano danni per oltre 50 milioni di euro. Sul posto sono intervenuti quasi 300 vigili del fuoco con decine di mezzi

Pubblicato il - 07 marzo 2020 - 10:54

POSTAL (BZ). L’allarme è partito intorno alle 12 di ieri, venerdì 6 marzo, quando all’interno del salumificio Pfitscher, di via Roma a Postal, è divampato un furioso incendio. Fortunatamente tutti e 59 dipendenti dello stabilimento sono riusciti ad evacuarlo in maniera ordinata e solo per 4 di loro si è reso necessario un passaggio in pronto soccorso per i sintomi di una leggera intossicazione. Nessuno di loro ha riportato ferite o ustioni.

 

Lo stesso però non si può dire per la struttura del salumificio, facente riferimento a una delle più rinomate case di produzione all’interno del quale si produceva anche il famoso speck Alto Adige Igp. Le fiamme, divampate in un’area difficilmente accessibile dello stabile in breve tempo hanno avvolto i 25mila metri quadri dell’edificio. Non sono ancora chiarire le cause all’origine dell’incendio, su queste indagheranno i vigili del fuoco non appena la struttura sarà nuovamente accessibile in sicurezza.

 

LE IMMAGINI. Uno scheletro di lamiere: le fiamme hanno divorato l'azienda dello Speck Alto Adige Igp

Le operazioni di spegnimento sono durate per tutta la notte e si sono protratte anche nella mattinata odierna, visto che persistevano ancora dei piccoli focolai, oltre ai pompieri della zona sono arrivati a dar manforte diversi corpi tra i quali quelli di Bolzano Lana, Gargazzone e Postal, Cermes, Foiana, Maia Bassa e Quarazze. “Al momento – fanno sapere i pompieri – non sussiste al alcun pericolo per la popolazione”, anche se alla popolazione della Val d’Adige, in particolare nella zona tra Merano e Terlano, si consiglia di rimanere all’interno delle proprie abitazioni, tenendo porte e finestre chiuse e spegnendo gli impianti di ventilazione.

 

Dalle 12 di ieri, lavorando incessantemente per tutta la notte, e fino a questa mattina sono stati quasi 300 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di spegnimento. Decine i mezzi che si sono alternati per domare le fiamme, autopompe e autogrù sono state utilizzate a pieno regime riversando sul fuoco acqua e schiuma ignifuga. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari e le forze dell’ordine che hanno affiancato i pompieri nelle complesse operazioni d’emergenza.

Le fiamme hanno mandato in fumo un quantitativo impressionante di merce pronta per essere consegnata, a questi danni vanno aggiunti quelli riportati dagli impianti di lavorazione e dalla stessa struttura: “I vigili del fuoco hanno detto che la struttura è da abbattere – ha dichiarato alla Rai il titolare Lukas Pfitscher – per ricostruirlo serviranno più di 50 milioni di euro”.

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