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Entra in casa e trova un ladro che l'aggredisce e scappa, grazie all'identikit fornito dalla donna i carabinieri fermano e arrestano un 39enne

L'uomo quando è stato individuato dalle forze dell'ordine ha aggredito anche un militare. Immobilizzato è stato portato in carcere 

Pubblicato il - 05 giugno 2020 - 15:47

BRESSANONE. Aveva aggredito una donna dopo essere stato trovato da quest'ultima in casa a rubare e rintracciato dai carabinieri è riuscito a scagliarsi anche contro un militare prima di finire bloccato e arrestato.

 

La vicenda è avvenuta a Bressanone ed è iniziata lo scorso 24 gennaio presso un maso nella prima periferia, intorno all’ora di pranzo.

 

Una donna era rincasata e aveva trovato in casa un uomo intento a rovistare in giro. Il topo d’appartamento si è reso conto di essere stato scoperto ed ha aggredito la donna per impedirle di inseguirlo. Nella breve e impari colluttazione però la donna era riuscita sia a strappare il cappuccio del giaccone del ladro, sia a vederlo bene in faccia anche se era alla fine riuscito a fuggire. Il reato commesso però si era aggravato poiché la violenza sulla vittima ha trasformato il furto in rapina.

 

La donna aveva aiutato il militari di Bressanone a stilare un identikit ed erano partite immediatamente le ricerche. Dalla descrizione l’autore era sicuramente straniero e così gli investigatori si sono orientati in tale direzione, specialmente tra quelli più ai margini della società, senza lavoro e senza fissa dimora.

 

E così l’altro giorno sono arrivati a un trentanovenne, originario dal Marocco, domiciliato a Fortezza, peraltro già noto per una rissa nel 2016 presso la mensa per i bisognosi di Bressanone. Rintracciatolo, i militari lo hanno portato in caserma per avviare a suo carico formalmente le indagini per rapina “impropria”.

 

Quando il nordafricano ha capito cosa stava succedendo, dopo che gli hanno comunicato che gli stavano sequestrando il telefono cellulare, ha tentato il tutto e per tutto per scampare alla denuncia. Ha agguantato il telefonino e puntato verso l’uscita aggredendo il militare che si è frapposto tra lui e la porta. È stato quindi bloccato ma ha continuato nella sua aggressività fino a quando immobilizzato è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza e violenza a un pubblico ufficiale. E' stato infine accompagnato al carcere di Bolzano, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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