Non solo i bagni devastati, ultras del Südtirol si scagliano contro i tifosi del Trento con cinture, aste e bottiglie di vetro: bloccati dalla polizia, identificati in 52
Emergono nuovi dettagli sui momenti di tensione successivi al triangolare amichevole di calcio ospitato dallo stadio Briamasco sabato 8 agosto: la nota della questura di Trento

TRENTO. Violenza, vandalismi nei bagni e tentata rissa all'esterno dello stadio: scene da "far west" calcistico, purtroppo, avvenute al termine del triangolare "amichevole" giocato al Briamasco sabato 8 agosto, tra A.C. Trento, F.C. Südtirol e Campodarsego (qui l'articolo).
"Alcuni tifosi bolzanini si sono resi protagonisti di ripetute intemperanze e danneggiamenti": a riportarlo è una nota della questura di Trento che sottolinea come in particolare, all’atto del deflusso, gli ultras del F.C. Sudtirol abbiano prima "vandalizzato i servizi sanitari loro dedicati" e poi, "dopo essere saliti sul pullman che li avrebbe riaccompagnati a Bolzano", siano "repentinamente scesi dal mezzo per cercare di raggiungere i tifosi locali con la deliberata intenzione di cercare lo scontro con gli stessi".
Solo l’intervento del personale della polizia di Stato lì presente ha evitato il contatto, "riuscendo a contenere i tifosi bolzanini – i quali già brandivano cinture, aste e bottiglie in vetro - e a farli risalire sul pullman".
"A seguito di tali fatti - si conclude il comunicato della questura - sono state identificate le 52 persone presenti sul pullman e sono in corso gli accertamenti investigativi del caso per la valutazione delle relative responsabilità penali ed amministrative".













