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Escape Theatre, lo spettacolo lo fa chi cerca e (forse) trova un manoscritto. Il pubblico diventa protagonista della scena

A Villazzano dal 22 settembre all'11 ottobre squadre da 4 a 6 partecipanti potranno cimentarsi nel risolvere enigmi, individuare indizi, aprire lucchetti dentro gli spazi suggestivi ed emozionanti di un teatro che diventa affascinante territorio di scoperta e di sorpresa. Esperienza inedita con la quale chi promuove cultura cerca anche di far fronte alla crisi e alle difficoltà organizzative legate al Covid

Di Carmine Ragozzino - 17 September 2020 - 07:51

TRENTO. Vai in teatro ma non c’è spettacolo. Non ci sono attori. Non c’è una scena. Non c’è una trama. Eppure c’è di più: ci sei tu, ci siete voi. Diventi, diventate, assoluti protagonisti. Sì, perché stavolta quelli di TeatroE - quelli che gestiscono lo spazio di culture e di incontri a Villazzano, (i Corradini & friends), sono andati oltre un motto già di per sé importante. Il motto, cioè, che recita “Far di necessità virtù”.

 

La necessità – a Villazzano e altrove - è far vivere un teatro che fa campare chi vive di teatro in un momento in cui le incognite surclassano le speranze. È il confuso momento post Covid “duro”. Nessuno è in grado di dire se sia davvero un momento al passato. E’ un momento in cui programmare una stagione di spettacolo è un’incognita: c’è la sola certezza che non potrà più essere una stagione numericamente esaltante come quelle organizzate nei tre anni e spiccioli di vita del teatro di Villazzano.

 

Caparbiamente, il team del teatro di Villazzano si è dato gennaio per una vera, (seppur forzatamente parziale), ripartenza. Ma di qui a gennaio non si poteva restare certo con le mani in mano. Non si poteva mettere la passione in naftalina aspettando “tempi migliori”. Bisognava ingegnarsi per “restare sul pezzo” dopo una faticosa ma felice programmazione estiva all’aperto. Bisognava continuare ad offrire attività per marcare presenza e sbarcare - almeno in parte - un complicato lunario economico. Bisognava provare a “tenere vivo” il teatro. Anche senza “fare teatro”.

Ed ecco, dunque, l’idea. Affidarsi al pubblico. A quello fedele ma soprattutto a quello in età da brufolo che stenta a bazzicare prosa e dintorni. Chiedere insomma al pubblico di svestire l’abito dello spettatore per vestire quello, appunto, di curioso protagonista. Come si è fatto? Con “L’enigma del triangolo”, (il logo del Teatro di Villazzano). Eccola la proposta di una Escape Theater che si candida a diventare un’esperienza davvero unica e suggestiva anche in campo nazionale. E’ una sfida singola e collettiva con la propria capacità di intuizione: mescola il fiatone con il divertimento.

 

Le Escape Rooms vanno per la maggiore, coinvolgendo partecipanti di ogni età ma tendenzialmente spopolando tra quei giovani che vantano neuroni piuttosto vitali. Le Escape Room sono uno stimolo alla perspicacia. La “prigione” per gioco - solo apparente -  può diventare spazio libero, spazio di esaltante fuga, se solo se riesci a trovare le chiavi dell’intelligenza. Accade risolvendo enigmi, cogliendo indizi non sempre probabili, sventando i trabocchetti, aprendo lucchetti, costruendoti un percorso tra inciampi inevitabili e balzi improvvisi. Verso la mèta.

 

L’Escape Theatre ideata da Mattia Bartolini e Davide Panizza – sono il gatto e volpe nella creatività promozionale del Teatro di Villazzano - è un inedito capace di garantire una nuova e forse perfino ambiziosa dimensione al “gioco” delle Escape Room. Certo, dal meccanismo delle Escape non si scappa. I partecipanti hanno un tot di tempo, (nella fattispecie un’ora e un quarto) per arrivare alla scoperta di un manoscritto nascosto ad arte e conquistabile solo dopo aver composto il puzzle dei bauli che si aprono e ti rimandano ad altra sfida. Si gioca in squadra, da quattro a sei persone. E se non c’è squadra, se non ci si aiuta nello scoprire e nell’indovinare, non si va avanti.

 

Ma un teatro – dal montacarichi, alla quinta fino al palco, è un’altra cosa. Un’altra dimensione. Non si parla di metri quadri. Si parla di emozione. Quando altro può capitare che la ricerca degli indizi vada a braccetto con la scoperta di marchingegni tecnici, drappi, costumi, fari, graticci e quant’altro generalmente non si conosce ma è l’anima, il motore, la vita di uno spettacolo?  

Escape Theatre è un’occasione per familiarizzare con il teatro – con la struttura, gli spazi, gli odori di un teatro. Accettando la scommessa, iscrivendosi alla Escape Theatre, ci si candida ad un crescendo di sorprese che premiano l’abilità: assi che si illuminano di botto e indicano una possibile soluzione di rebus, miti della scena che da una foto o da una mappa vengono in aiuto, pezzi di testo teatrale o segnaposti che hanno una funzione salvifica anche senza dover per forza conoscere Brecht o Calderon della Barca, luci sonore che danno i numeri e accendono le lampadine dell’intuizione giusta.

 

Se i giocatori arriveranno in tempo al manoscritto il sipario si aprirà per chiamare un applauso a platea vuota e una porta laterale “libererà” i partecipanti. Difficilmente però si tratterà di una via di fuga dal teatro. Quando si ha modo di viverlo così, dentro tutti i suoi angoli nascosti, il teatro ti imprigiona. Ed è l’unico caso di bella prigione.

 

L’Escape theatre  a Villazzano partirà il 22 settembre e durerà fino all’ 11 ottobre in fasce d’orario prefissate ogni due ore partendo dalle 14. La mattina sarà dedicata alle imprese, con la possibilità di un’esperienza di team building da fare tra colleghi per rafforzare la collaborazione e lo spirito di squadra magari dopo lunghi periodi di smart working.  Per prenotarsi – prezzo 15 euro a persona – usare il sito Info@teatrodivillazzano.it o chiamare 0461/913706.

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