Fango e ghiaia travolgono la teleferica del rifugio Pradidali: “Ora per i rifornimenti sarà un problema”
Una colata di fango, ghiaia e massi ha travolto la stazione a valle della teleferica di servizio del rifugio Pradidali, provocando danni ingenti. Il gestore: “Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile ma questa pioggia ci ha dato il colpo di grazia”

PRIMIERO SAN MARTINO DI CASTROZZA. Il maltempo sta provocando danni il tutto il Trentino-Alto Adige con esondazioni e smottamenti. Nel pomeriggio di oggi, 30 agosto, una colata di fango, ghiaia e massi ha travolto la stazione a valle della teleferica di servizio del rifugio Pradidali.
“Lo smottamento – spiega Duilio Boninsegna, guida alpina che assieme alla sua famiglia gestisce il rifugio – ha distrutto anche la passerella in legno che avevamo costruito per raggiungere la teleferica. È stata una conseguenza di una frana caduta intorno alla fine di maggio”. Una frana piombata a valle dal Cimerlo, parte della Pale di San Martino.

“Questa mattina la situazione non era così. Nelle scorse settimane avevamo fatto anche dei lavori per sistemare i danni della frana poi però è arrivato questo fiume di ghiaia e materiale di riporto che l’acqua ha fatto slittare a valle. Verso di noi”. Ore per il rifugio sarà un problema con i rifornimenti: “Grazie alla teleferica riuscivamo a portare molto materiale, il rifugio è aperto e non ha subito danni ma ora sarà tutto più complicato”.

Così tanta acqua nemmeno Boninsegna se la ricorda, forse l’unico esempio paragonabile fu la tempesta Vaia del novembre 2018: “Per fortuna non c’è stato lo stesso vento ma forse in quest’occasione è persino caduta più acqua, concentrata in meno tempo. Sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile al Pradidali – afferma Boninsegna – ma questa pioggia ci ha dato il colpo di grazia”. Grazie alla grinta che contraddistingua chi vive e lavoro in montagna la guida alpina però non si è persa d’animo e promette: “Faremo di tutto per arrivare almeno al 20 settembre”.













