"Stavo già male al risveglio". Sinner e il crollo contro Cerundolo. L'esperto: "Sintomi da colpo di calore. Il suo corpo è arrivato al limite e il cervello ha detto stop"
Durante la conferenza post eliminazione dal Roland Garros, Jannik Sinner non ha cercato alibi. Il suo fisico, provato dal tour de force degli ultimi mesi e da una notte tutt'altro che riposante, ha detto "basta". Con tutti i sintomi del caso, vomito, crampi e spossatezza. "E' scattato il sistema di autodifesa: la sua temperatura corporea era al limite e il cervello ha imposto lo stop. E' umano anche lui" spiega il fisioterapista e preparatore fisico Livio Zerbini a Il Dolomiti

PARIGI. "Quando mi sono svegliato già non mi sentivo benissimo. Non avevo dormito molto bene. Negli Slam ci sono sempre dei giorni in cui non ti senti al massimo ed è quello che è successo a me. Ho sbattuto contro un muro e basta. Faceva caldo, ma non così tanto: le condizioni per giocare erano buone. Il problema ero io e oggi è andata a finire
Da quando Jannik Sinner e Carlos Alcaraz hanno iniziato il loro dominio "congiunto" del tennis moderno non c'è stato spazio praticamente per nessun altro. Negli ultimi due anni e mezzo nessuno è riuscito ad "inserirsi" tra il fuoriclasse di Sesto e lo spagnolo, che si sono "spartiti" tutti i tornei del Grande Slam e hanno fatto "man bassa" anche dei Masters 1.000.
"Tutto chiuso" per gli altri? Sì, salvo giornate storte o infortuni dei due "Cannibali". Esattamente come è accaduto oggi e, allora, per la prima volta dall'Us Open 2023, quando ad imporsi fu Djokovic in finale contro Medvedev, nell'albo d'oro di uno Slam non ci sarà né il nome di Sinner né quello di Alcaraz.
Ecco, con l'iberico fermo ai box (e salterà anche Wimbledon) per l'infortunio al polso, solamente un giorno da "incubo" di Sinner avrebbe potuto stravolgere un pronostico già scritto, anche visti i recenti eccezionali miglioramenti sulla terra compiuti dal fuoriclasse altoatesino, capace di trionfare a Monte Carlo, Madrid e Roma.
Ebbene, così è stato. Il numero 1 al mondo, dopo aver agevolmente superato Tabur all'esordio, è stato sconfitto dal più giovane dei fratelli Cerundolo, Juan Manuel, numero 56 al mondo. A "rompere" il match è stato il crollo fisico di Sinner che, avanti per due set e in vantaggio per 5 a 1 nel terzo, si è trovato ad un "amen" dal superare il turno, prima di "sparire" dal campo.
Jannik non stava già bene al risveglio dopo una notte "complicata", ha dato fondo a tutte le sue energie, "reggendo il colpo", ma non è bastato per vincere.
Cosa è successo? Probabilmente il crollo verticale è stato a causa di un colpo di calore. Caldo era molto caldo (tanto per utilizzare un eufemismo), anche se Sinner non ha cercato alibi in tal senso, ma il suo fisico già provato dal "tour de force" affrontato negli ultimi mesi e dai problemi avuti nei giorni scorsi hanno fatto sì il fuoriclasse di Sesto sia andato "in riserva".
Si è accesa la "spia rossa", che non si è più spenta, sino all'incredibile epilogo, con il numero 1 al mondo che ha ceduto al quinto set dopo due parziali, praticamente, da spettatore non pagante, vinti da Cerundolo con un doppio 6-1.
Ma un colpo di calore può arrivare così improvvisamente e, soprattutto, svuotarti completamente? Livio Zerbini, fisioterapista e preparatore fisico trentino, già tra i professionisti con il Südtirol e poi in serie D con Dro e Levico Terme, spiega cosa potrebbe essere accaduto e perché Sinner, da un secondo ad un altro, si è ritrovato senza forze e "scombussolato".
"Dalle immagini televisive e dalla sintomatologia descritta - spiega Zerbini a Il Dolomiti - si è trattato del più classico dei "colpi di calore". Il corpo di Sinner è arrivato semplicemente "al limite" e, allora, il cervello ha attivato quel sistema di autoprotezione del quale tutti noi, fortunatamente, siamo dotati, innescando tutti quei meccanismi che hanno come fine quello di abbassare la temperatura nel minor tempo possibile. Così facendo, però, stomaco e intestino vanno in sofferenza e arrivano anche i crampi, perché il sangue viene spinto verso "l'esterno", dunque verso la cute, provocando - inevitabilmente - stress ad altri organi e altre parti del corpo. Chi accusa un colpo di calore dovrebbe refrigerarsi immediatamente, nel caso degli sportivi utilizzando magari gli appositi giubbini che tanto vengono usati dai ciclisti, stendersi e riposare. Non c'è altra soluzione".
Sinner ha raccontato di aver dormito male e di essersi svegliato che già non stava benissimo.
"Se già non stava bene prima del match, allora il suo "limite" si è ulteriormente abbassato".
Ma quando arriva il "colpo di calore" è una "botta" improvvisa o un lento "spegnimento"? Sinner ha dominato due set, guidava agevolmente anche il terzo e poi, tutto di colpo, è "sparito" dal campo.
"Prendete una pentola a pressione e mettetela sul fuoco. Assorbe, assorbe, assorbe, poi ad un certo punto, quando è "colma", fischia. Ecco, il colpo di calore è esattamente così: il corpo accumula, accumula e accumula, poi si ferma, perché il cervello si rende conto che la persona, in questo caso Sinner, è arrivata alla soglia massima, oltre la quale non si può andare. Con tutte le conseguenze del caso. E' rientrato una prima volta negli spogliatoi, poi una seconda e, quando è tornato in campo, era spossato, non lucido e in difficoltà anche mentale oltre che fisica".
Giocare a mezzogiorno non ha certamente aiutato: a Parigi era addirittura "allerta gialla" per il gran caldo.
"Sicuramente e a chi dice che il caldo "c'è per tutti" bisogna ricordare che la reazione dipende anche da "come" arrivi ad affrontarlo. Mi spiego: Cerundolo era certamente più riposato rispetto e il suo corpo più propenso e "disponibile" ad accettare il calore. rispetto a Sinner. Sino a quando il numero 1 al mondo è riuscito a giocare sui suoi livelli non c'è stata praticamente mai partita, poi l'argentino si è trovato a confrontarsi con un avversario il cui motore non "girava" proprio più. Il riposo è una componente fondamentale e, negli ultimi mesi, il campione di Sesto non si è praticamente mai fermato. Insomma, ha vinto a Roma ed è andato subito a Parigi. E' mancata anche quella fase di "acclimatamento" al gran caldo parigino".
All'esordio Sinner aveva giocato durante la sessione serale, dunque in condizioni climatiche più favorevoli e, infatti, non aveva fatto fatica.
"Sì, ma quella fatica si è sommata a quelle precedenti. E, pur non essendo obbligato a giocare al 100%, comunque un buon 80% ha dovuto metterlo in campo. E poi bisogna tenere conto che, quando si affronta una partita di sera, la notte successiva non è mai di riposo totale.. C'è ancora l'adrenalina "da match" in circolo, bisogna smaltire fastidi e traumi, la sessione di massaggi che ti costringe ad andare a dormire tardi. Insomma non ci si riesce a rilassare e dormire bene. Quello che è accaduto a Sinner è assolutamente umano: è arrivato al limite e il suo corpo ha detto "fermati" perché non si può andare avanti".
Nel tennis moderno, così come in altri sport, su tutti il calcio, si gioca troppo?
"E' lo sport di oggi che è così, è un dato di fatto. Chi lo pratica sa a cosa va incontro e, infatti, ad oggi, eccezion fatta per il periodo di preparazione vera e propria, il lavoro dei preparatori fisici e di fisioterapisti è quasi totalmente dedicato al recupero. Ormai ci si allena giocando. Lo stress dovuto sia agli impegni agonistici, ma anche a tutto ciò che ruota attorno, vedi spostamenti, nel caso di Sinner anche da un lato all'altro dell'America e poi da un continente all'altro, le conferenze stampa, gli appuntamenti con gli sponsor, eccetera eccetera, hanno provocato ulteriore stress. Dopo Roma avrebbe avuto bisogno di staccare la spina almeno una settimana e poi ripartire. Se il Roland Garros fosse iniziato tra dieci giorni sarebbe stata tutt'altra storia. Lui è certamente un atleta eccezionale, fantastico, unico, ma è umano e, dunque, i limiti fisiologici esistono anche per lui. Ovviamente il suo "massimo" è posizionato molto più in alto rispetto anche a quello di altri sportivi di primissimo piano, ma esiste anche per lui una soglia sopra la quale non può andare. Ed è quello che è accaduto oggi".












