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Fugatti ordina la cattura di altri due orsi che non sa chi sono e non sa dove mettere (al Casteller c'è posto solo per uno e i ricercati sono tre)

In questo momento nel Casteller sono già rinchiusi M57 e Dj3 e al massimo possono essere ospitati tre esemplari. Il presidente della Provincia, però, non sembra interessato ai fatti e resta agganciato ad azioni a spot, purtroppo, prive di costrutto. La Pat: ''La captivazione permanente al Casteller, pur con tempi non predeterminabili, appare essere l’unica soluzione che consenta la rimozione degli esemplari dal territorio''

Di Luca Pianesi - 27 agosto 2020 - 19:21

TRENTO. Tre orsi per un unico posto e la farsa è sempre più evidente: già perché il presidente della Provincia Fugatti quest'oggi ha firmato un'ordinanza per la cattura non solo di un orso ''confidente'' di Andalo ma anche di uno di Folgarida. A questo punto i ricercati sono tre, M49 e questi due nuovi esemplari. Il problema? Che il Casteller, unica ''prigione'' per orsi sul territorio, ne contiene già due (M57 e Dj3) e lo spazio massimo è di tre esemplari (come spiegato più volte dall'assessora Zanotelli rispondendo a interrogazioni in Aula).

 

Quindi cosa succederà se dovessero prenderne due? A Fugatti non importa, lo ha già spiegato alle telecamere di Rttr ieri in questa rapida ed assurda intervista (QUI ARTICOLO) dove oltre aver riferito che qualcuno gli aveva detto che ''gli orsi non avrebbero mai attaccato l'uomo'' a precisa domanda su dove metteranno gli esemplari in più ha risposto: ''Il problema non è dove lo mettiamo, ora il problema è garantire la sicurezza''. In realtà il problema di dove vengono messi gli esemplari catturati è cruciale altrimenti si fanno le figure che tutto il mondo ha imparato a conoscere dopo le incredibili fughe di Papillon scappato due volte dal Casteller e oggi libero anche dal radiocollare nel Lagorai.

 

Qualcosa, insomma, non torna in questa ordinanza di doppia cattura. E c'è anche dell'altro. La Pat riferisce che ''il personale del Corpo forestale trentino è dunque autorizzato a procedere, pur non essendo ancora possibile attribuire un’identità agli esemplari segnalati dai sindaci dei suddetti Comuni, dato che il comportamento confidente manifestato dagli orsi che si sono addentrati nei due paesi costituisce di per sé un grave e immediato rischio per la pubblica sicurezza e per l’incolumità delle persone che vivono o trascorrono le ferie in quelle zone''.

 

Insomma, non si sa nemmeno chi si deve andare a prendere. La situazione è, purtroppo, quasi tragicomica anche perché questi orsi non hanno ancora causato nessun problema concreto agli esseri umani e forse prima della cattura si potrebbero tentare strade (tra l'altro previste dalla legge) diverse: bidoni anti orso, interventi di dissuasione e poi di comunicazione e informazione alla popolazione delle zone interessate.

 

Ma la buona politica è qualcosa di dimenticato in tema di gestione grandi carnivori in Trentino. Ci si lamenta con Roma, si piange che gli esemplari sono troppi e come unica azione si emanano ordinanze di cattura che poi, magari, vengono bloccate dai tribunali (come accaduto per Jj4). ''Allo stato attuale - comunica ancora la Pat riferendosi all'esemplare di Andalo segnalato dal sindaco Perli -, dunque, la captivazione permanente al Casteller, pur con tempi non predeterminabili, appare essere l’unica soluzione che consenta la rimozione degli esemplari dal territorio, non essendo al momento ipotizzabile alcuna alternativa, anche in relazione all’interlocuzione aperta con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare''.

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