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Grandi carnivori, ''ci avevano detto che l'orso non avrebbe mai attaccato l'uomo'': con quale preparazione Fugatti affronta la questione?

Ieri dopo la riunione con il comitato per l'ordine e la sicurezza il presidente Fugatti ha annunciato un'altra cattura e alla domanda del giornalista ''ma dove lo metterete?'' (visto che ci sono già altri due orsi al Casteller) ha risposto ''il problema non è dove lo mettiamo, ora il problema è garantire la sicurezza''. Forse è per questo che si sono fatti scappare due volte M49 che ora, a quanto dicono, mette in discussione la sicurezza di zone prima tranquille. Si agisce all'incontrario, senza progettazione, senza idee, senza proposte e il Fugatti governatore sembra, purtroppo, ancora molto vicino al Fugatti consigliere d'opposizione che parlava di ''storiella'' riferendosi al ritorno del lupo

Di Luca Pianesi - 27 agosto 2020 - 12:38

TRENTO. ''Non possiamo più aspettare, in passato ci avevano detto che l'orso non avrebbe mai attaccato l'uomo. Purtroppo così non è stato. Ora il problema non è dove lo mettiamo, ora il problema è garantire la sicurezza delle persone''. Sembra incredibile ma è così. Questo che parla è il governatore del Trentino e queste parole le ha usate uscendo dalla riunione con il comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico davanti alle telecamere dei Tg locali, in particolare di Rttr. Poche parole molto confuse che dimostrano come chi sta affrontando la questione, purtroppo, non sa di cosa parla o è consigliato male, malissimo.

 

 

 

 

Sarebbe curioso capire chi è che ha ingannato per anni il presidente Fugatti dicendogli che gli orsi non avrebbero mai attaccato l'uomo considerando il fatto che da sei anni a questa parte alcuni, sparuti casi (si contano con le dita di una mano in totale), si sono verificati anche in Trentino. Nel 2014 Daniza aveva ferito Daniele Maturi tra i boschi di Pinzolo, l'anno successivo era toccato a Wladimir Molinari con Kj2 e nel 2017 Metlicovec di nuovo con Kj2. Ma la letteratura scientifica internazionale è molto chiara al riguardo e nessuno, se non chi spiega come comportarsi con i grandi carnivori a Fugatti, ha mai anche solo pensato che ''l'orso non avrebbe mai attaccato l'uomo''. E pensare che proprio un Fugatti d'opposizione ad ogni aggressione scendeva in piazza per chiedere le dimissioni di tutti, finendo per speculare su questi incidenti drammatici per montare la protesta e fomentare la paura (cosa che, a parti invertite, evidentemente non sta accadendo con un'opposizione fin troppo responsabile che addirittura fa quelle proposte costruttive QUI ARTICOLO che da anni si attende arrivino dalla chi governa la Pat) 

 

Forse è per questo (si era convinto che gli orsi non si comportassero come qualsiasi altro animale, anche non selvatico, come un cane o addirittura una vacca, e non potesse attaccare un uomo se spaventato o sentitosi minacciato) che da quando è diventato presidente della Provincia non è più stato fatto nulla dal punto di vista della comunicazione, prevenzione, formazione e non è stata tentata nessuna iniziativa di gestione del fenomeno. Il vuoto pneumatico per un governo provinciale che è sceso in piazza con Coldiretti, per esempio, manifestando contro sé stesso per dire ''lupi e orsi troppi e brutti'' salvo poi non fare niente per aiutare gli allevatori, i pastori, i turisti e i residenti a convivere con poche centinaia di animali comunque estremante schivi e che negli anni hanno causato danni infinitesimali (190.000 euro per un'amministrazione pubblica è l'equivalente del costo di un piccolo parco giochi di paese).

 

Forse colui che ha spiegato a Fugatti che gli ''orsi non avrebbero mai attaccato l'uomo'' è lo stesso che gli ha raccontato che i lupi sono stati reintrodotti da chissà chi e gli aveva fatto fare quella figuraccia in consiglio provinciale passata alla storia, quando aveva messo in discussione qualsiasi evidenza scientifica sulla materia dimostrando di non sapere minimamente di cosa stava parlando. La cosa drammatica è che il tema, complesso anche per persone preparate e competenti, oggi deve essere affrontato da chi dimostra, a questo punto anche a distanza di due anni ai vertici della Provincia, di non conoscere l'argomento e di non essersi nemmeno informato in questi anni di politica, di urla, di gazebi e di tentativi di fomentare paura e contrasti tra i trentini.   

 

 

 

 

Può chi governa non proporre nulla per due anni e continuare semplicemente a lamentarsi dicendo, ogni volta, ''lupi e orsi troppi e brutti''? Può essere presa sul serio una classe dirigente che, dopo essere stata umiliata per tre volte da un orso, M49, scappato per ben due volte dal Casteller e liberatosi anche del radiocollare, oggi a chi gli chiede ''ma se prendete un altro orso dove lo mettete'' risponde ''il problema non è dove lo mettiamo, è garantire la sicurezza''? E' come se si decidesse di partire dal tetto per costruire una casa. Però questa dichiarazione tradisce anche il modus operandi di Fugatti: l'importante non è la soluzione è il titolo del momento. Noi intanto prendiamo degli orsi. Poi li portiamo in un posto dal quale nell'ultimo anno ci sono state due fughe e il cui spazio a disposizione è limitato. Risultato: non lo possiamo fare oppure spostiamo il problema dove prima non c'era. Forse ha davvero ragione chi chiede che il ministero intervenga il prima possibile e prenda in mano la gestione del fenomeno, per il bene del Trentino, dei trentini e di questi animali.

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