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Coppola chiede chiarezza sul Casteller: “Quanto spazio vitale hanno gli orsi reclusi?”. Nel frattempo M49-Papillon si muove nel Lagorai

La consigliera di Futura, dopo il diniego per effettuare un sopralluogo, chiede di conoscere le reali dimensioni del Casteller. Kaswalder replica: “La visita è stata negata per tutelare gli animali”. M49-Papillon e Jj4 continuano a essere monitorati

Di Tiziano Grottolo - 05 agosto 2020 - 15:50

TRENTO. C’è il diniego, circa la possibilità di accedere al centro faunistico del Casteller, alla base della nuova interrogazione depositata dalla consigliera di Futura Lucia Coppola che chiede all’assessora di riferimento, Giulia Zanotelli delucidazioni sulle reali dimensioni dell’area pensata per accogliere i cosiddetti orsi problematici. Fino a tre esemplari, come riferito in una precedente occasione dall’assessora.

 

Nei giorni scorsi infatti, la consigliera di Futura si è vista negare l’accesso al Casteller perché il regolamento non lo prevederebbe espressamente (al contrario i consiglieri provinciali possono accedere a caserme o carceri). Secondo il presidente del consiglio provinciale Walter Kaswalder: “Il diritto di accedere a simili strutture può nascere solo da apposite disposizioni, un diritto che però deve essere confrontato con altri interessi coinvolti”.

 

Stando a quanto riferito da Kaswalder il mancato via libera al sopralluogo sarebbe riconducibile “a protocolli tecnici per la gestione della fauna selvatica, posti a tutela degli animali stessi”. In altre parole serviva tempo per il reinserimento di M49-Papillon, nelle condizioni di assoluto isolamento richieste dai protocolli. Un diniego di “carattere temporaneo” per il quale Kaswalder si era già attivato per andare incontro alle richieste della consigliera ma, come ammesso dallo stesso presidente del Consiglio,gli accadimenti successivi hanno evidentemente reso – per ora – inutile proseguire in tale opera”.

 

Giustificazioni che non hanno soddisfatto del tutto Coppola: Le voci sull’ampiezza dell’area del Casteller sono discordanti e avrei volentieri verificato di persona la zona se non mi fosse stato negato l’accesso. Pare che la mia presenza, che sarebbe stata naturalmente discreta, avrebbe disturbato M49. Per fortuna l’orso M49 ha tolto di sua iniziativa il disturbo evadendo dal recinto”.

 

Ora la consigliera di Futura vuole sapere in base a quali parametri si ritenga che l’area faunistica del Casteller possa garantire una vita dignitosa, pur nella costrizione, agli orsi selvatici, ma viene richiesta anche una copia della documentazione che certifichi l’idoneità del luogo a ospitare fino a tre esemplari. Nel frattempo, per quanto riguarda i due plantigradi monitorati con particolare attenzione dai forestali: M49-Papillon si trova ancora nel Lagorai, mentre la femmina (con i cuccioli) Jj4 è nella zona di Dimaro.

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