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Grazie alla “soffiata” di un cittadino i carabinieri arrestano uno spacciatore di cocaina

L’arresto è avvenuto al momento dello scambio della droga: in manette un giovane di 20 anni che aveva la sua “base operativa” in una struttura ricettiva

Pubblicato il - 23 May 2020 - 15:13

PASTRENGO (VR). Le indagini sono partite dopo le segnalazioni arrivate da un cittadino che affermava di essere a conoscenza di un presunto traffico di sostanze stupefacenti nella zona di Pastrengo, in provincia di Verona.

 

Così i militari, dando credito all’attendibilità della “soffiata”, hanno deciso di verificare in prima persona iniziando a pedinare il soggetto segnalato. Dopo un breve appostamento i carabinieri hanno assistito a quello che sembrava a tutti gli effetti uno scambio di droga: il giovane pedinato, dopo aver raggiunto un luogo prestabilito a bordo del suo mezzo, si avvicinava al conducente di un’altra autovettura con il quale scambiava qualcosa e pochi istanti dopo entrambi si allontanavano frettolosamente a bordo delle rispettive autovetture.

 

L’azione però è stata tanto repentina che i carabinieri hanno preferito non intervenire attendendo un’occasione più propizia che si è ripresentata il giorno seguente, quando la scena si è ripetuta uguale e identica: questa volta però i militari sono intervenuti bloccando entrambi i soggetti.

 

Dalla successiva perquisizione dall’auto del compratore, classe 1973 residente ad Affi, spuntava un involucro in cellophane contenete cocaina (circa 1,4 grammi), mentre nell’auto del giovane pedinato, classe 2000, sono stati rinvenuti 4 involucri dello stesso tipo.

 

Il 47enne, una volta portato in caserma, ha ammesso di essere un assuntore e che la droga appena trovata in suo possesso l’aveva appena acquistata per l’importo di 100 euro, pertanto, dopo la segnalazione la sua patente è stata ritirata. Il 20enne invece, ha subito una perquisizione anche nella sua dimora, una stanza di una struttura ricettiva di Verona, al seguito delle quale sono stati rinvenuti altri 7 grammi di cocaina. Dopo il processo per direttissima il giovane è stato condannato a uno di reclusione, oltre al pagamento di 3000 euro di multa, con sospensione condizionale della pena.

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