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“Ho afferrato il bimbo per la giacca e gridavo di fermare l'impianto ma nessuno mi sentiva”, parla il medico che ha soccorso il piccolo scivolato dalla seggiovia

Con un gesto fulmineo Michele Pagliaro, dermatologo romano che si trovava in vacanza con la famiglia, è riuscito ad afferrare il bambino di 6 anni prima che precipitasse nel vuoto: “Ho gridato a più non posso di fermare l’impianto ma nessuno riusciva a sentirmi”

Di Tiziano Grottolo - 02 gennaio 2020 - 17:59

BRENTONICO. “È scivolato quasi subito dopo la partenza, l’ho tenuto fino a quando ho potuto” così Michele Pagliaro medico originario di Roma in vacanza in Polsa che con un grande riflesso ha afferrato il bambino per il bavero della giacca evitando che precipitasse da un’altezza sconsiderata. Un gesto che probabilmente ha salvato la vita al piccolo (QUI articolo).

 

Infatti questa mattina un bambino di 6 anni, originario del Veneto, si trovava sulla seggiovia Montagnola per passare una giornata sulla neve, ad un certo punto però, mentre stava risalendo gli impianti è scivolato, poco dopo che quest’ultima era partita.

 

Fortunatamente seduto vicino a lui c’era Pagliaro, 45 anni dermatologo che vive e lavora a Treviso, anche lui in vacanza in Trentino con la famiglia: “Ero salito assieme a tre bambini, non conoscevo nessuno di loro, è successo tutto molto in fretta in un attimo mi sono trovato aggrappato al parapetto mentre tenevo il giovane per la giacca”. Il piccolo si trovava in una brutta situazione, appeso senza la possibilità di aggrapparsi a qualcosa o qualcuno, trattenuto solo dalla forza di Pagliaro.

 

“Ho gridato a più non posso di fermare l’impianto – racconta il medico 45enne – ma nessuno riusciva a sentirmi”. Il bambino di 6 anni era impietrito e non rispondeva, probabilmente paralizzato dalla paura. Successivamente sono passati 4 lunghissimi minuti durante i quali, con grande sforzo, il medico ha trattenuto il bimbo.

 

“Ho cercato di limitare i danni, ho chiamato aiuto e due maestri di sci sono sopraggiunti a quel punto ho lasciato la presa quando siamo stati sopra al punto più basso, saranno stati circa 3 metri, ma le forze mi stavano abbandonando e mi trovavo pure io in una posizione precaria”.

 

Una volta terminata la corsa Pagliaro ha avvisato la sicurezza, dopoché è tornato in tutta fretta ad assistere il piccolo, nel frattempo erano sopraggiunti altri due medici, tutti assieme hanno atteso l’arrivo dell’elisoccorso con l’equipe medica.

 

Il bambino di 6 anni è stato portato all’ospedale Santa Chiara di Trento dove si trova tutt’ora ricoverato, non in pericolo di vita, nel reparto di chirurgia ortopedica, stando alle prime informazioni il giovanissimo avrebbe riportato alcune contusioni all’altezza delle gambe, e la frattura di tibia e perone dovuta ovviamente all’impatto con il suolo.

 

Molto probabilmente  però le conseguenze sarebbero potute essere ben peggiori se Pagliaro non fosse intervenuto afferrandolo prima, e trattenendolo poi, mentre la seggiovia affrontava il percorso ad un’altezza proibitiva. Una mossa lesta quella del 45enne che se non è riuscita a risparmiare del tutto delle conseguenze ha sicuramente contribuito ad attutire l’impatto rivelandosi determinante per la salute del bambino.

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