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Identificati i genitori del bimbo abbandonato in strada a Verona. Dovranno rispondere di abbandono di minore aggravato

Sono stati identificati grazie alla denuncia di una convivente i genitori del bambino trovato in strada da un passante nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre. La coppia, di 30 e 34 anni, versa in condizioni economiche di indigenza. Sarà la magistratura a definire le motivazioni che li hanno spinti al gesto estremo. Intanto il piccolo Zeno, così chiamato dai sanitari di Borgo Trento, verrà affidato ai servizi sociali

Pubblicato il - 16 ottobre 2020 - 17:49

VERONA. Sono stati identificati dai carabinieri di Verona i genitori del neonato abbandonato nella notte fra mercoledì 14 e giovedì 15 ottobre in una strada del quartiere Golosine, nel capoluogo provinciale. Il piccolo, che era stato trovato da un passante che si stava recando al lavoro, era stato immediatamente portato all'ospedale di Borgo Trento, accolto con tutto il riguardo e l'affetto del caso da parte dei sanitari.

 

Sin da subito, le forze dell'ordine avevano invece cominciato le indagini per rintracciare i genitori. Grazie all'aiuto di un loro convivente, la coppia è stata identificata. Sono un 30 e una 34enne originari della Romania, di stanza in Italia da poco più di un anno. La coppia, considerata la precaria situazione economica, ha deciso di prendere questa terribile scelta, abbandonando il piccolo lungo il ciglio della strada in via Chioda, a Verona.

 

È stata proprio la conoscente e connazionale che li ospitava a denunciarli, vedendo tornare i due senza il bambino. La donna, infatti, rientrata dal lavoro e appreso del ritrovamento di un bebè sul marciapiede di Golosine, ha dubitato dei suoi ospiti e chiamato il 112. I militari dell'Arma non hanno quindi avuto troppi problemi a riconoscere gli autori del gesto estremo, dando avvio alle indagini della magistratura che dovranno accertare se tale azioni sia stata giustificata dalla disperazione dell'indigenza economica o da motivi di altra natura.

 

Diversa fortunatamente la situazione del bambino, chiamato Zeno dagli operatori sanitari di Borgo Trento, che, amorevolmente accudito, sta bene e nei prossimi giorni verrà affidato ai servizi sociali. I suoi genitori dovranno rispondere invece di abbandono di persone minori o incapaci aggravato.

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