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| 05 nov 2024 | 09:25

Neonato seviziato dal padre 22enne, l'agghiacciante ipotesi del movente economico: voleva il figlio invalido per ottenere un sussidio

Una storia che con il passare dei giorni si sta arricchendo di dettagli a dir poco sconvolgenti: il giovane padre, arrestato con l'accusa di maltrattamenti e lesioni aggravate al figlio neonato di 5 mesi, potrebbe aver agito per ottenere un sussidio per invalidità

Neonato seviziato dal padre 22enne, l'agghiacciante ipotesi del movente economico
di Redazione

PADOVA. Un caso agghiacciante che scuote la comunità di Camisano Vicentino e del padovano e lascia senza parole i medici dell'Azienda ospedaliera di Padova, dove un neonato di 5 mesi vittima di abusi fisici ripetuti da parte del padre 22enne lotta per la vita (QUI L'ARTICOLO).

 

Ma la storia con il passare dei giorni si sta arricchendo di dettagli a dir poco sconvolgenti: il giovane padre è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti e lesioni aggravate, e ora l'ipotesi investigativa, che è a quanto risulta la strada più battuta dagli inquirenti della squadra mobile di Padova, è che il giovane, disoccupato e con qualche lieve precedente, possa aver agito per ottenere un sussidio per invalidità.

 

Insomma, un possibile movente economico che rende ancora più inquietante il quadro: si sospetta che il 22enne mirasse a causare danni permanenti al figlio neonato per ottenere indennità dallo Stato.

 

La madre del piccolo, una 20enne, non risulta indagata e ha espresso più volte il suo estraniamento dai fatti: "Non ho fatto niente, io non gli ho fatto niente", avrebbe ripetuto più volte ai medici

 

A lei e all'altro figlio della coppia è stata garantita accoglienza in una casa protetta: il bambino intanto resta in prognosi riservata, con i medici che confidano in un lungo percorso di recupero.

 

Il caso.

Le prime segnalazioni risalgono allo scorso luglio, quando il bambino è stato portato all’ospedale San Bortolo di Vicenza per difficoltà respiratorie e problemi digestivi.

 

Nonostante le cure, le sue condizioni peggioravano, spingendo i medici a trasferirlo nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda ospedaliera di Padova. Con il persistere delle condizioni critiche, è scattato l'allarme: le analisi hanno rivelato lesioni profonde e sospette a faringe, tonsille, trachea e organi interni come reni e fegato.

 

Attraverso le riprese di microcamere installate in reparto poi, la polizia ha scoperto il terribile scenario: durante le visite in ospedale, il padre avrebbe inflitto al neonato sevizie, sfruttando momenti di assenza del personale.

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