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Latitante e senza lavoro ma in casa aveva un “tesoretto” da 38mila euro: arrestato dai carabinieri

Secondo l’accusa dei carabinieri i 38mila euro trovati in casa del latitante sarebbero il provento dell’attività di spaccio. I soldi sono stati sequestrati mentre il 50enne è finito il carcere per via della precedente condanna

Pubblicato il - 14 novembre 2020 - 19:28

VERONA. Tutto è iniziato con un controllo di routine condotto dai carabinieri nella zona di Porto San Pancrazio a Verona. A un certo punto i militari hanno notato un uomo sospetto e lo hanno fermato, dopo aver controllato i documenti del soggetto si è scoperto che il cittadino di origine marocchina, classe 1970, era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

 

Il reato contestato era quello spaccio di stupefacenti commesso tra la provincia lombarda e quella veronese e per questo il tribunale di Brescia aveva emanato un provvedimento restrittivo.

 

Data la gravità del reato contestato i carabinieri hanno eseguito un’attenta perquisizione nell’appartamento del latitante dove sono stati ritrovati ben 38.000 euro in contanti. Un "tesoretto" niente male considerando che l’uomo risultava essere senza lavoro.

 

Interrogato sull’origine del denaro il 50enne non ha saputo fornire una giustificazione plausibile, così, ritenendo che i soldi siano proventi dell’attività di spaccio i carabinieri hanno deciso di sequestrare i 38mila euro e arrestare l’uomo che si trova tutt’ora rinchiuso nel carcere di Verona.

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