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| 06 apr 2020 | 12:08

Le fiamme divorano il bosco nella zona di alienazione di Chernobyl: tornano a salire le radiazioni (IL VIDEO)

Sono almeno due i focolai che si sono sviluppati nell'area di ''sicurezza'' creata dopo il disastro nucleare ucranino e hanno devastato decine di ettari di bosco. Difficili le operazioni di spegnimento anche per l'alto livello di radiazioni

di Redazione

KIEV. Le radiazioni, salite rapidamente in pochi attimi, hanno reso le operazioni di spegnimento delle fiamme e quelle di bonifica molto complicate. E così ai 100 vigili del fuoco accorsi sul posto si sono aggiunti un elicottero e due aerei antincendio. Il luogo, d'altronde, dove il fuoco è divampato avvolgendo due porzioni di bosco andando a distruggere decine di ettari di foresta è uno dei più, tristemente, noti del mondo: si tratta della zona di alienazione dell’ex centrale nucleare di Chernobyl, in Ucraina. Un'area che si estende per un raggio di circa 30 chilometri attorno alla zona dove, il 26 aprile del 1986 avvenne uno dei più devastanti incidenti di sempre.

 


 

Ebbene sabato, in quella zona, praticamente rimasta off-limits da all'ora per l'elevata radioattività dell'area, si sono sviluppati due incendi (si ritiene di origine dolosa). E il capo del servizio ispettivo per l'ecologia ucraino Yehor Firsov ha mostrato al mondo che il livello di radioattività laddove il fuoco sta bruciando alberi e prati, si sta alzando e in un filmato diffuso dallo stesso ispettore il contatore Geiger ha segnalato un livello 16 volte superiore al normale. Fonti governative ucraine, però, hanno confermato che i livelli di razione sono aumentati nella zona di alienazione interessata dalle fiamme, mentre a Kiev che si trova a circa 100 chilometri di distanza i parametri rientrano nella norma. 

 

Le zone di alienazione vennero create per realizzare un cordone di sicurezza intorno alle centrale di Chernobyl facendo sfollare circa 100.000 persone che non sono più potute tornare nella loro terra ormai contaminata e a rischio. Un'area che nel tempo è stata ricoperta di boschi e prati e ripopolata da animali selvatici e che oggi, in alcune sue porzioni, sta andando a fuoco.

 


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