Maxi incendio boschivo (VIDEO e FOTO), evacuato un maso e si proteggono alcune strutture dalle fiamme. I vigili del fuoco al lavoro durante la notte
Gli elicotteri, che sono stati bloccati con l'arrivo dell'oscurità, riprenderanno a volare all'alba. Allertati la Provincia di Trento e il Land Tirol per un possibile sviluppo del vasto incendio boschivo e per il fumo

PRATO ALLO STELVIO. I voli degli elicotteri sono stati fermati con l'arrivo del buio mentre la situazione continua a essere monitorata. Sono complesse le attività di spegnimento del vasto incendio a Prato dello Stelvio, il secondo nel giro di un mese in val Venosta. Sono bruciati decine di ettari di bosco e un maso è stato evacuato in via precauzionale. Intanto la Provincia di Bolzano ha allertato la Provincia di Trento e il Land Tirol che il rogo potrebbe propagarsi anche nelle zone confinanti (Qui articolo).

L'allerta è scattata intorno alle 14 di oggi, giovedì 10 aprile, quando un'enorme colonna di fumo, visibile a grandissima distanza, si è alzata dal bosco. in direzione di Montechiaro, Agumes-Montani, nel Comune di Prato allo Stelvio. Poi è divampato l'incendio (Qui articolo).

Sono bruciati, secondo le prime informazioni, tra i 50 e i 60 ettari di bosco. Impegnate svariate squadre dei vigili del fuoco del distretto dell’Alta Val Venosta, insieme al Servizio Forestale Provinciale, e quattro elicotteri tra Heli Austria e Air Service Center. L’autorità forestale ha richiesto un elicottero Super Puma.
Le attività sono rese ancora più complesse, infatti, per l'area impervia e difficile da raggiungere, oltre alle criticità legate all'approvvigionamento di acqua.

Un maso a Stelvio è stato evacuato, in via precauzionale, anche se l’incendio si trova ancora a una certa distanza. Sono in corso le operazioni per proteggere alcune strutture, tra le quali un ripetitore, dalle fiamme. Se venisse danneggiato, potrebbero verificarsi interruzioni nella rete televisiva, radiofonica e nella telefonia mobile.
Il centro operativo all’Agenzia per la Protezione Civile è in contatto diretto con le forze in campo. Le centrali operative di Trento e del Tirolo sono state informate, poiché, a causa del vento, lo sviluppo del fumo potrebbe estendersi alle zone limitrofe.

La vasta colonna di fumo provocata dalle fiamme si sposta verso il Trentino occidentale, estendendosi in particolare dalla Valle di Peio verso il Passo del Tonale, con possibili effetti anche su Madonna di Campiglio. Il Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna con i permanenti di Trento e i corpi dei vigili del fuoco volontari stanno monitorando attentamente l’evolversi della situazione. Si segnala che nelle zone interessate si potrebbe percepire un forte odore di fumo, con la possibilità di caduta di cenere.

Per il fumo i Comuni di Stelvio, Trafoi e Prato allo Stelvio invitano la popolazione a prendere le precauzioni del caso, come tenere chiuse porte e finestre, oltre a spegnere impianti di ventilazione. Intanto la situazione viene monitorata e le attività sono in corso, mentre con l'oscurità gli elicotteri sono atterrati per riprendere il servizio alle prime luci dell'alba.












